Assicurazione istituti clinici: verifica preliminare di copertura, massimali e rischio operativo

L’assicurazione per istituti clinici è una copertura di responsabilità civile destinata a proteggere cliniche private, case di cura, istituti sanitari e strutture sanitarie organizzate rispetto alle richieste di risarcimento connesse all’attività sanitaria, diagnostica, terapeutica, chirurgica, ambulatoriale, odontoiatrica o socio-sanitaria.

Prima dell’attivazione o del rinnovo della polizza è opportuno verificare attività esercitate, gruppi di rischio, soggetti assicurati, massimali minimi, massimali effettivamente adeguati, retroattività, ultrattività, franchigie, scoperti, esclusioni, sinistrosità e documentazione disponibile.

European Insurance Solutions Broker supporta la fase di analisi preliminare per impostare correttamente la richiesta, individuare eventuali criticità operative e verificare la coerenza tra rischio effettivo, documentazione disponibile e perimetro della copertura assicurativa.

Verifica preliminare polizza RC istituti clinici

Una prima analisi consente di verificare attività sanitarie esercitate, classificazione della struttura, massimali minimi applicabili, massimali richiesti, disciplina temporale della copertura, storico sinistri e documentazione disponibile.

La valutazione può aiutare a individuare criticità su attività ambulatoriali, diagnostiche, chirurgiche, odontoiatriche o socioassistenziali, oltre a retroattività, ultrattività, esclusioni, franchigie, sottolimiti, RCT, RCO e coerenza tra attività dichiarata e rischio effettivo.

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Cos’è l’assicurazione istituti clinici

La polizza RC istituti clinici è una copertura assicurativa che tutela la struttura per le richieste di risarcimento connesse a danni causati a terzi o ai prestatori d’opera nello svolgimento dell’attività sanitaria o socio-sanitaria.

La copertura può riguardare cliniche private, istituti clinici, case di cura, centri sanitari complessi, strutture ambulatoriali, strutture diagnostiche, strutture odontoiatriche, reparti specialistici e attività socioassistenziali eventualmente comprese nel perimetro assicurato.

In termini operativi, la polizza deve essere costruita sulla reale attività svolta dalla struttura. Specialità esercitate, attività invasive o chirurgiche, attività radiologiche, laboratorio analisi, fecondazione assistita, odontoiatria, posti letto, personale impiegato, collaboratori, volumi di prestazioni e sinistrosità incidono sulla valutazione assicurativa.

Quando serve

La polizza serve quando un istituto clinico o una clinica privata deve presidiare il rischio di danni a pazienti, utenti, visitatori, fornitori, collaboratori o prestatori d’opera nello svolgimento della propria attività.

La copertura assume rilievo per strutture che svolgono attività ambulatoriali, diagnostiche, terapeutiche, chirurgiche, odontoiatriche, radiologiche, di laboratorio, ginecologiche, riabilitative o socioassistenziali, con esposizioni variabili in base all’organizzazione interna.

Può essere utile verificare la polizza in fase di prima attivazione, rinnovo, cambio compagnia, apertura di nuove sedi, ampliamento delle attività, introduzione di nuovi servizi, modifica dell’assetto societario o presenza di richieste risarcitorie pregresse.

Tipologie di attività e rischi da valutare

Gli istituti clinici possono presentare attività eterogenee. La corretta individuazione delle prestazioni esercitate è essenziale perché il testo di polizza deve riflettere il rischio effettivo e le attività indicate nella documentazione assuntiva.

Attività ambulatoriale

Le attività ambulatoriali devono essere analizzate distinguendo visite, prestazioni non invasive, fisioterapia, attività specialistiche e prestazioni che richiedono ambienti protetti o particolari autorizzazioni.

Radiologia e diagnostica

Radiologia, diagnostica per immagini, laboratorio analisi e accertamenti diagnostici possono incidere sul profilo del rischio e devono essere dichiarati in modo puntuale nella documentazione tecnica.

Attività chirurgica o invasiva

La presenza di attività chirurgiche, invasive, anestesiologiche, ortopediche o connesse al parto può determinare una diversa classificazione del rischio e richiedere massimali e condizioni più adeguate.

Odontoiatria

Le attività odontoiatriche svolte dalla struttura devono essere distinte dalle coperture professionali personali degli odontoiatri, verificando soggetti assicurati, perimetro della garanzia e attività dichiarate.

Socioassistenza e degenza

Eventuali attività socioassistenziali, degenza notturna, accessi giornalieri o servizi residenziali devono essere analizzati rispetto a ospiti, personale e responsabilità organizzativa.

Direzione sanitaria e personale

La presenza di direttore sanitario, personale dipendente, convenzionato, collaboratori e liberi professionisti richiede una verifica dei soggetti assicurati e dell’eventuale necessità di coperture personali autonome.

La valutazione non deve limitarsi alla denominazione dell’attività, ma deve considerare attività effettive, autorizzazioni, personale, volumi, sinistrosità e condizioni contrattuali disponibili.

Normativa e D.M. 232/2023

La responsabilità delle strutture sanitarie e socio-sanitarie è collegata alla Legge 8 marzo 2017 n. 24, nota come Legge Gelli-Bianco, e alla normativa attuativa in materia di coperture assicurative e misure analoghe.

Il Decreto 15 dicembre 2023 n. 232, in vigore dal 16 marzo 2024, disciplina i requisiti minimi delle polizze assicurative per strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private e individua massimali minimi differenziati per classi di rischio.

Per gli istituti clinici è necessario verificare la classe di rischio applicabile in base alle attività realmente esercitate. La presenza di attività chirurgiche, ortopediche, anestesiologiche o legate al parto può incidere in modo rilevante su massimali minimi, condizioni assuntive e adeguatezza della copertura.

Massimali minimi obbligatori

Il D.M. 232/2023 prevede massimali minimi per le coperture assicurative obbligatorie di responsabilità civile verso terzi, distinti in base alla classe di rischio della struttura. Per ciascuna classe, il massimale annuo non deve essere inferiore al triplo del massimale per sinistro.

Classe di rischioTipologia di strutturaMassimale minimo per sinistroMassimale annuo minimo
Classe AStrutture ambulatoriali che non eseguono prestazioni erogabili solo in ambulatori protetti, compresi i laboratori di analisi.Non inferiore a € 1.000.000,00Non inferiore al triplo del massimale per sinistro.
Classe BStrutture che non svolgono attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto, comprese strutture socio-sanitarie residenziali e semiresidenziali, strutture ambulatoriali protette, attività odontoiatrica e strutture socio-sanitarie.Non inferiore a € 2.000.000,00Non inferiore al triplo del massimale per sinistro.
Classe CStrutture che svolgono anche attività chirurgica, ortopedica, anestesiologica e parto.Non inferiore a € 5.000.000,00Non inferiore al triplo del massimale per sinistro.
RCOResponsabilità civile verso prestatori d’opera.€ 2.000.000,00€ 2.000.000,00 per sinistro e per anno.

La classificazione corretta dell’istituto clinico è un passaggio essenziale. Una clinica con attività chirurgica, una struttura ambulatoriale, una struttura odontoiatrica o una realtà con attività socioassistenziali possono presentare esigenze assicurative molto diverse.

Il rispetto del massimale minimo non esaurisce la valutazione di adeguatezza della copertura. Devono essere verificati anche franchigie, scoperti, sottolimiti, retroattività, ultrattività, esclusioni, gestione dei sinistri e coerenza tra attività dichiarata e attività realmente svolta.

Come funziona la copertura assicurativa

La polizza interviene, nei limiti delle condizioni contrattuali, quando viene presentata una richiesta di risarcimento riconducibile all’attività assicurata, al periodo temporale coperto e al perimetro delle garanzie previste.

Molte coperture RC sanitarie operano con formula claims made. In questo schema assume rilievo la richiesta di risarcimento presentata durante il periodo di validità della polizza, purché il fatto rientri nel periodo di retroattività previsto e nelle attività assicurate.

È particolarmente importante verificare che le attività indicate nella documentazione assuntiva corrispondano alle prestazioni realmente erogate. Attività non dichiarate, circostanze note o discontinuità temporali possono generare criticità in fase di gestione del sinistro.

Garanzie, esclusioni e limiti della polizza

La copertura deve essere valutata non solo in base al premio, ma soprattutto in base al perimetro delle garanzie, alle esclusioni, ai sottolimiti e alla coerenza con l’attività svolta.

RCT

La responsabilità civile verso terzi riguarda i danni che possono interessare pazienti, utenti, visitatori, fornitori o altri soggetti esterni, nei limiti previsti dal contratto.

RCO

La responsabilità civile verso prestatori d’opera riguarda le esposizioni verso il personale dipendente o assimilato, secondo quanto previsto dalle condizioni assicurative.

Attività sanitaria

Il contratto può includere attività diagnostiche, terapeutiche, assistenziali, riabilitative, ambulatoriali, odontoiatriche, radiologiche o chirurgiche, se dichiarate e comprese nel perimetro assicurato.

Garanzie opzionali

Alcune estensioni possono riguardare direttore sanitario, perdite patrimoniali, attività del personale in regime libero professionale, ultrattività o ulteriori garanzie previste dal testo contrattuale.

Possono essere previste esclusioni per attività non dichiarate, fatti dolosi, violazioni non assicurabili, richieste riferite a periodi non coperti, circostanze note non correttamente dichiarate, attività svolte senza autorizzazioni o abilitazioni richieste. Ogni esclusione deve essere letta nel testo di polizza.

Procedura operativa

La procedura parte dalla raccolta delle informazioni sulla struttura e prosegue con l’analisi del rischio, la verifica della documentazione, l’impostazione della richiesta e il confronto con le condizioni disponibili presso gli assicuratori.

  1. raccolta dei dati identificativi e operativi dell’attività;
  2. classificazione della struttura rispetto alle attività svolte e alla classe di rischio;
  3. analisi di sedi, personale, autorizzazioni, volumi operativi e sinistrosità;
  4. verifica di massimali minimi, massimali richiesti, retroattività, ultrattività, franchigie, scoperti ed esclusioni;
  5. distinzione tra copertura dell’attività e coperture personali dei professionisti coinvolti;
  6. presentazione del rischio ai mercati assicurativi, ove possibile e previa documentazione sufficiente;
  7. valutazione delle condizioni proposte e controllo del testo contrattuale prima dell’eventuale emissione.

L’istruttoria può richiedere integrazioni. L’eventuale rilascio della copertura resta subordinato alla valutazione del rischio, alle condizioni dell’assicuratore e alla completezza degli elementi disponibili.

Quali dati è utile inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione possono essere utili dati tecnici, amministrativi ed economici che permettano di comprendere il profilo del rischio e la classe di massimale applicabile.

  • denominazione dell’istituto clinico e dati del contraente;
  • tipologia di struttura sanitaria, autorizzazioni e sedi operative;
  • elenco delle attività sanitarie, ambulatoriali, diagnostiche, chirurgiche, odontoiatriche o socioassistenziali svolte;
  • reparti, specialità sanitarie, eventuale degenza e posti letto;
  • numero di dipendenti, collaboratori, professionisti, operatori e prestatori d’opera coinvolti;
  • massimali richiesti o esigenze assicurative note;
  • polizza in corso o precedente, se disponibile;
  • storico sinistri, richieste risarcitorie o circostanze note, se presenti;
  • dati economici, fatturato o volumi di attività, se richiesti per l’istruttoria;
  • questionari tecnici, autorizzazioni, capitolati o richieste specifiche, quando disponibili.

Anche una documentazione parziale può essere utile per impostare una prima verifica. La valutazione completa può tuttavia richiedere ulteriori elementi, soprattutto in presenza di attività ad alta esposizione, sinistrosità significativa o condizioni contrattuali pregresse da verificare.

Verifica preliminare della copertura

La verifica preliminare serve a controllare se la richiesta assicurativa è impostata in modo coerente con il rischio effettivo dell’istituto clinico, con la documentazione disponibile e con i massimali minimi previsti dalla disciplina applicabile.

In questa fase possono essere analizzati perimetro delle attività, classificazione del rischio, garanzie previste, claims made, loss occurrence ove pertinente, retroattività, ultrattività, esclusioni, franchigie, scoperti, sottolimiti e condizioni di denuncia dei sinistri.

La verifica è particolarmente utile quando cambiano attività, servizi, sedi, personale, assetto societario o quando si deve rinnovare una copertura con condizioni non più coerenti con il rischio attuale.

Errori da evitare

Alcuni errori possono generare ritardi, richieste integrative o criticità in fase di sinistro. È opportuno intercettarli prima dell’eventuale emissione della polizza.

  • descrivere l’attività in modo generico o non aggiornato;
  • non dichiarare correttamente attività, servizi, prestazioni o sedi operative;
  • non classificare correttamente il rischio rispetto ai massimali o alle condizioni applicabili;
  • non distinguere la copertura dell’attività dalla RC professionale dei singoli operatori;
  • confondere garanzie, massimale per sinistro, massimale annuo, sottolimite, franchigia e scoperto;
  • non verificare retroattività, ultrattività e continuità assicurativa;
  • trascurare sinistri, reclami o circostanze note;
  • valutare la polizza solo in base al premio;
  • non aggiornare la copertura dopo nuove sedi, nuovi servizi o variazioni societarie.

Analisi operativa della copertura

L’analisi operativa consente di verificare se la copertura richiesta è coerente con attività sanitaria, organizzazione interna, soggetti coinvolti, rischio clinico, richieste risarcitorie pregresse e condizioni assicurative disponibili.

Prima dell’eventuale emissione è utile controllare testo di polizza, garanzie, esclusioni, massimali, retroattività, ultrattività e regimi temporali delle diverse garanzie per ridurre il rischio di incongruenze contrattuali o documentali.

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Domande frequenti

L’assicurazione per istituti clinici è obbligatoria?

Per le strutture sanitarie e socio-sanitarie la copertura è collegata agli obblighi previsti dalla disciplina di settore. È necessario verificare attività svolta, tipologia della struttura, requisiti applicabili e condizioni contrattuali.

Quali attività devono essere dichiarate?

Devono essere dichiarate tutte le attività effettivamente svolte, incluse eventuali prestazioni accessorie, attività presso terzi, servizi aggiuntivi, personale coinvolto e variazioni operative rilevanti.

Cosa significa claims made?

La formula claims made considera la richiesta di risarcimento presentata durante il periodo di validità della polizza, purché il fatto rientri nella retroattività prevista e nelle condizioni contrattuali.

La polizza copre anche i professionisti?

Dipende dal testo di polizza e dal ruolo dei professionisti. È necessario verificare se sono dipendenti, collaboratori, convenzionati, liberi professionisti o soggetti assicurati da coperture autonome.

Come si sceglie il massimale corretto?

Il massimale va valutato considerando requisiti minimi, attività svolta, severità potenziale dei sinistri, esposizione verso terzi, organizzazione interna, franchigie, sottolimiti e condizioni disponibili sul mercato.

È possibile fare una prima valutazione con documenti parziali?

Sì, alcuni dati iniziali possono essere sufficienti per una prima verifica orientativa. L’istruttoria completa può però richiedere documenti integrativi in base alla complessità della struttura.

Cosa succede se cambiano le attività svolte?

Nuove sedi, nuovi servizi, aumento dei volumi o attività non dichiarate devono essere valutate per verificare se incidono sul rischio assicurato, sui massimali e sulle condizioni della polizza.

Quali sono gli errori più frequenti?

Gli errori più frequenti riguardano attività non aggiornate, sinistri non indicati, retroattività non verificata, esclusioni trascurate, massimali insufficienti o documentazione incompleta.

Perché serve una verifica preliminare?

La verifica preliminare consente di individuare prima dell’emissione eventuali criticità di classificazione, documentazione, garanzie, franchigie, esclusioni e coerenza tra rischio dichiarato e rischio effettivo.

Per approfondire

Controllo preliminare di massimali, garanzie e testo di polizza

Prima della sottoscrizione è opportuno verificare che la polizza RC istituti clinici sia coerente con attività svolta, classe di rischio, soggetti coinvolti, massimali minimi, massimali effettivi, retroattività, ultrattività, esclusioni e modalità di gestione del sinistro.

L’eventuale rilascio resta subordinato alla documentazione disponibile, alle condizioni dell’assicuratore e all’esito positivo dell’istruttoria. Una verifica preventiva consente di impostare la pratica con maggiore precisione tecnica.

Richiedi un controllo preliminare

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per l’assicurazione istituti clinici, è possibile contattare European Insurance Solutions Broker ai numeri 0881.366552, 0881.522814 e 0881.371946, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a backoffice@eisbroker.it.