Polizza RC professionale ingegneri

La polizza RC professionale ingegneri è una copertura assicurativa destinata a tutelare i professionisti iscritti all’albo degli ingegneri nello svolgimento delle attività tecniche, progettuali e consulenziali connesse alla realizzazione di opere civili, industriali e infrastrutturali. L’ingegnere svolge infatti un ruolo centrale nella progettazione delle opere, nella direzione dei lavori, nelle verifiche tecniche e nelle consulenze specialistiche che incidono direttamente sulla sicurezza, sulla stabilità e sulla funzionalità delle costruzioni e degli impianti.

Nel corso dell’attività professionale l’ingegnere può essere incaricato della progettazione strutturale di edifici, della progettazione di impianti tecnologici, della direzione dei lavori, della redazione di perizie tecniche e della consulenza tecnica per imprese, privati o enti pubblici. Errori nella progettazione, omissioni nelle verifiche tecniche o difetti nella direzione dei lavori possono generare conseguenze economiche rilevanti per il committente o per soggetti terzi coinvolti nella realizzazione delle opere.

Quando tali circostanze derivano da negligenza, imprudenza o imperizia nello svolgimento dell’attività professionale, l’ingegnere può essere chiamato a rispondere civilmente dei danni causati nell’esecuzione dell’incarico professionale. La polizza RC professionale ingegneri consente quindi di proteggere il patrimonio personale del professionista dalle richieste di risarcimento derivanti dall’esercizio dell’attività tecnica.

La copertura assicurativa interviene per indennizzare i danni patrimoniali causati a terzi entro i limiti del massimale previsto dal contratto assicurativo e secondo le condizioni stabilite nella polizza. La presenza di una copertura assicurativa adeguata rappresenta inoltre una garanzia di affidabilità nei confronti dei clienti che affidano al professionista incarichi tecnici di elevata responsabilità.

Cos’è la polizza RC professionale ingegneri

La polizza RC professionale ingegneri è un contratto assicurativo attraverso il quale una compagnia di assicurazione si impegna a tenere indenne il professionista assicurato dalle richieste di risarcimento avanzate da clienti o da soggetti terzi per danni patrimoniali causati nello svolgimento dell’attività professionale. Si tratta di una copertura di responsabilità civile professionale che tutela il contraente rispetto alle conseguenze economiche derivanti da errori tecnici, omissioni, negligenza o imperizia nell’esecuzione dell’incarico.

Nel rapporto assicurativo intervengono generalmente tre soggetti principali. Il contraente è l’ingegnere o lo studio professionale che stipula la polizza e corrisponde il premio assicurativo. L’assicuratore è la compagnia di assicurazione che assume il rischio, svolge la propria valutazione di underwriting e si impegna a risarcire i danni nei limiti del massimale previsto dal contratto. Il terzo danneggiato è il cliente o il soggetto che subisce il danno e che può richiedere il risarcimento nei confronti del professionista responsabile.

La copertura assicurativa riguarda generalmente i danni patrimoniali derivanti da errori professionali, omissioni o negligenza nello svolgimento delle attività tecniche proprie della professione di ingegnere. Possono rientrare nella copertura errori nella progettazione strutturale, difetti nella direzione dei lavori, omissioni nelle verifiche tecniche, carenze nella consulenza tecnica fornita al committente, inesattezze nelle relazioni specialistiche o criticità connesse al coordinamento tecnico dell’incarico. La delimitazione del rischio coperto dipende in ogni caso dalle condizioni di polizza, dalle esclusioni e dagli eventuali sottolimiti previsti.

Molte polizze RC professionali includono inoltre la copertura delle spese legali sostenute per la difesa del professionista nel caso di controversie civili derivanti dall’attività professionale svolta. In chiave tecnica, la corretta lettura della polizza richiede quindi un esame puntuale del perimetro di copertura, delle franchigie, della retroattività, delle garanzie accessorie e delle modalità di gestione del sinistro, così da verificare l’effettiva adeguatezza del contratto rispetto al profilo di rischio del professionista.

Normativa di riferimento

La responsabilità civile professionale degli ingegneri trova fondamento nelle norme generali sulla responsabilità civile previste dal Codice Civile italiano. Il professionista è responsabile dei danni causati a terzi quando tali danni derivano da comportamento negligente, imprudente o non conforme agli standard professionali, alle regole dell’arte e agli obblighi assunti con l’incarico professionale.

La professione di ingegnere è disciplinata dal Regio Decreto n. 2537/1925, che regola l’ordinamento professionale e stabilisce i requisiti per l’esercizio della professione e per l’iscrizione all’albo degli ingegneri. Nell’ambito dell’attività professionale assumono rilievo anche le norme deontologiche, le disposizioni tecniche di settore e gli obblighi di diligenza qualificata che gravano sul professionista incaricato di progettazione, direzione lavori, collaudo o consulenza.

Per quanto riguarda il settore assicurativo, il riferimento normativo principale è rappresentato dal Decreto Legislativo 209/2005, noto come Codice delle assicurazioni private, che disciplina l’attività delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi operanti nel mercato italiano. Tale quadro normativo rileva sia per la validità e trasparenza del contratto sia per la corretta distribuzione del prodotto assicurativo.

Il Regolamento IVASS n. 40/2018 disciplina l’attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa e stabilisce i requisiti di professionalità, organizzazione e trasparenza che devono essere rispettati dagli intermediari assicurativi iscritti al Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi. In tale contesto il broker è tenuto ad operare secondo criteri di correttezza, adeguatezza e compliance normativa nella fase di analisi del bisogno assicurativo e collocamento della polizza.

Il Regolamento IVASS n. 41/2018 introduce specifiche disposizioni relative alla trasparenza e all’informativa precontrattuale dei prodotti assicurativi, con l’obiettivo di garantire che il cliente riceva informazioni chiare e complete sulle caratteristiche della copertura assicurativa prima della sottoscrizione del contratto. L’esame del fascicolo informativo, delle condizioni contrattuali, delle esclusioni e delle limitazioni di garanzia rappresenta pertanto un passaggio essenziale nella corretta gestione del rischio professionale.

A cosa serve e quando è richiesta

La polizza RC professionale ingegneri serve a tutelare il professionista nel caso in cui venga chiamato a rispondere dei danni economici causati ai clienti o a soggetti terzi nello svolgimento della propria attività professionale. La funzione principale della copertura è quella di proteggere il patrimonio personale o societario dell’assicurato dalle richieste di risarcimento collegate all’esecuzione di incarichi tecnici, progettuali, di verifica o di consulenza.

L’ingegnere svolge attività tecniche nel settore della progettazione, della consulenza e della realizzazione delle opere. Errori nella progettazione, omissioni nella verifica tecnica, valutazioni non corrette, carenze nelle analisi specialistiche o criticità nella direzione dei lavori possono incidere sulla sicurezza delle opere, sulla corretta esecuzione dei lavori, sulla conformità tecnica e sulla funzionalità finale dell’intervento.

Una progettazione non corretta, una valutazione tecnica errata o una carenza nella direzione dei lavori possono determinare danni economici che possono essere contestati al professionista. Ciò avviene con particolare frequenza nei casi in cui l’attività dell’ingegnere incida su opere complesse, impianti tecnologici, strutture portanti, cantieri articolati, verifiche statiche o prestazioni specialistiche ad elevato contenuto tecnico, dove il margine di errore ha riflessi economici rilevanti.

In tali circostanze il cliente o il soggetto danneggiato può richiedere il risarcimento dei danni. La polizza RC professionale consente di coprire tali richieste entro i limiti del massimale assicurativo previsto dal contratto assicurativo. La copertura assume quindi rilievo sia sotto il profilo della tutela patrimoniale sia come strumento di affidabilità professionale, risk management e corretta gestione dell’esposizione derivante dall’assunzione di incarichi tecnici.

Come funziona

Il funzionamento della polizza RC professionale ingegneri si basa sul principio della copertura del rischio derivante dall’attività professionale svolta dall’ingegnere assicurato. La compagnia, sulla base delle informazioni raccolte nella fase precontrattuale, effettua la propria analisi del rischio e determina le condizioni di rilascio della copertura tenendo conto della tipologia di attività svolta, del volume di incarichi, del profilo tecnico delle prestazioni e del livello di esposizione potenziale.

Il professionista stipula una polizza assicurativa scegliendo un determinato massimale di copertura. Il massimale rappresenta l’importo massimo che la compagnia assicurativa si impegna a risarcire nel caso in cui venga accertata la responsabilità del professionista per un danno causato a terzi. Nella valutazione tecnica del contratto devono essere considerati anche franchigie, scoperti, esclusioni, eventuali sottolimiti, clausole di retroattività e garanzie accessorie.

Quando viene presentata una richiesta di risarcimento da parte del cliente o di un soggetto terzo, la compagnia assicurativa procede alla valutazione del sinistro per verificare se il danno rientra tra quelli coperti dalla polizza. La gestione del sinistro implica una fase istruttoria nella quale vengono esaminate la natura dell’incarico, la documentazione tecnica, il nesso causale, la data di accadimento, la tempestività della denuncia e l’effettiva operatività della garanzia.

Se il sinistro rientra nelle condizioni previste dal contratto assicurativo, l’assicuratore provvede alla gestione della richiesta di risarcimento e al pagamento dell’indennizzo entro i limiti del massimale assicurativo previsto. In molte formulazioni contrattuali la compagnia assume anche la gestione delle spese di difesa, con un valore rilevante soprattutto nei contenziosi tecnici complessi o nelle controversie che richiedono consulenze specialistiche e approfondimenti peritali.

Il contratto assicurativo può inoltre prevedere franchigie o scoperti, ovvero una quota del danno che resta a carico del professionista assicurato. Per questa ragione l’analisi della polizza non deve concentrarsi esclusivamente sul premio, ma sulla tenuta complessiva dell’impianto contrattuale, sulla coerenza con l’attività svolta e sulla sostenibilità del rischio residuo che rimane in capo all’assicurato.

Requisiti economici o assicurativi

Per ottenere una polizza RC professionale ingegneri è necessario dimostrare il possesso dei requisiti professionali richiesti per l’esercizio della professione. Il professionista deve risultare regolarmente iscritto all’albo degli ingegneri e operare nel rispetto della normativa vigente. In sede di istruttoria assicurativa possono essere richiesti dettagli ulteriori per verificare l’effettivo ambito di operatività e il profilo tecnico del richiedente.

Il premio assicurativo viene determinato dalle compagnie di assicurazione sulla base di diversi fattori, tra cui la tipologia di attività svolta, il volume di incarichi professionali, il livello di rischio delle prestazioni tecniche, il massimale di copertura scelto, l’eventuale sinistrosità pregressa, la struttura dello studio professionale e la complessità degli incarichi assunti. In ottica di underwriting, tali elementi concorrono alla definizione dello scoring assicurativo e alla valutazione complessiva del rischio professionale.

In alcuni casi possono essere richieste informazioni relative alla tipologia di incarichi svolti e alla struttura dello studio professionale. Possono inoltre essere richiesti dati sul fatturato professionale, sul numero di collaboratori, sulle specializzazioni tecniche esercitate, sui settori di intervento prevalenti e sulla distribuzione delle attività tra progettazione, direzione lavori, collaudi, verifiche o consulenze. La raccolta di tali informazioni consente una corretta valutazione del profilo dell’impresa o del professionista e delle condizioni di copertura realmente adeguate.

La completezza della documentazione e la correttezza delle dichiarazioni rese incidono in modo diretto sull’esito della quotazione e sulla successiva operatività della polizza. Omissioni, inesattezze o rappresentazioni non coerenti del rischio possono infatti influire sulle condizioni di assunzione, sulla delibera tecnica della compagnia e, nei casi più delicati, sulla gestione di eventuali sinistri futuri.

Procedura per ottenere il servizio

L’attivazione di una polizza RC professionale ingegneri prevede una procedura finalizzata a individuare la soluzione assicurativa più adeguata alle caratteristiche dell’attività professionale svolta dall’ingegnere. Sebbene non si tratti di una garanzia finanziaria o di una polizza fideiussoria, la qualità della procedura istruttoria incide in modo determinante sulla coerenza della copertura emessa e sulla corretta assunzione del rischio da parte dei mercati assicurativi.

In una prima fase il professionista fornisce le informazioni relative alla propria attività professionale, alla tipologia di incarichi svolti e al volume di attività annuale. Questi elementi consentono di effettuare una corretta valutazione del rischio assicurativo. Vengono normalmente esaminati anche il settore di specializzazione, la natura delle opere trattate, il livello di responsabilità assunto, l’organizzazione interna dello studio e la presenza di eventuali collaboratori o consulenti esterni.

Successivamente vengono analizzate le diverse soluzioni assicurative disponibili sul mercato al fine di individuare la polizza più adeguata in termini di massimali, garanzie previste e condizioni economiche. In questa fase è essenziale verificare la tenuta delle clausole contrattuali, il perimetro delle attività assicurate, la presenza di esclusioni rilevanti, la disciplina di retroattività e l’equilibrio tra premio, franchigie e qualità della copertura.

Una volta individuata la soluzione più idonea viene predisposta la proposta assicurativa e, dopo la sottoscrizione del contratto e il pagamento del premio, la copertura assicurativa diventa operativa secondo le condizioni previste dalla polizza. In presenza di profili professionali complessi o incarichi ad elevata esposizione tecnica, la compagnia può richiedere approfondimenti ulteriori prima della finalizzazione del contratto e del rilascio definitivo della copertura.

Documentazione necessaria

La documentazione necessaria può variare in funzione della compagnia, della tipologia di attività dichiarata e del livello di approfondimento richiesto in sede di istruttoria. In ogni caso, la predisposizione di un fascicolo documentale completo e coerente favorisce una valutazione più rapida e accurata da parte del mercato assicurativo.

  • Documento di identità del professionista o del legale rappresentante dello studio professionale.
  • Documentazione relativa all’iscrizione all’albo professionale e all’attività tecnica esercitata.
  • Documentazione societaria o professionale utile a identificare la struttura dello studio e l’organizzazione operativa.
  • Documentazione economica e informazioni sul volume di attività professionale annuale.
  • Dettaglio della tipologia di incarichi svolti, dei settori di specializzazione e delle prestazioni tecniche prevalenti.
  • Questionario assuntivo o modulo di proposta richiesto dalla compagnia per la fase di underwriting.
  • Eventuale storico sinistri o dichiarazione sull’assenza di richieste risarcitorie pregresse, quando richiesto.

Il ruolo del broker assicurativo

European Insurance Solutions Broker (EIS Broker) è intermediario assicurativo iscritto al RUI IVASS n. B000720343.

Il broker supporta il professionista nell’analisi delle esigenze assicurative e nella ricerca della soluzione più adeguata tra le coperture disponibili sul mercato assicurativo. L’attività non si esaurisce nella mera raccolta di preventivi, ma comprende la lettura tecnica delle condizioni, la comparazione dei massimali, l’analisi delle esclusioni, la valutazione delle franchigie e la verifica della coerenza tra profilo di rischio e copertura proposta.

European Insurance Solutions Broker, iscritto al RUI IVASS n. B000720343 – supporta le imprese in tutte le fasi del processo, dalla verifica preliminare della polizza RC professionale ingegneri fino alla finalizzazione della polizza RC professionale ingegneri. L’accesso a primari mercati assicurativi e la gestione underwriting consentono di strutturare operazioni conformi alle normative vigenti e coerenti con i requisiti degli enti concedenti o delle stazioni appaltanti.

Attraverso l’attività di consulenza e intermediazione assicurativa è possibile individuare la polizza più adatta a garantire una protezione efficace contro i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale. Il broker affianca il professionista anche nella fase documentale, nella corretta impostazione dell’istruttoria, nella gestione delle esigenze di compliance normativa e nella successiva assistenza post-emissione, inclusa la gestione delle richieste di chiarimento o dei sinistri.

Domande frequenti

Quanto costa una polizza RC professionale ingegneri?

Il costo della polizza RC professionale ingegneri dipende da molteplici variabili tecniche e assicurative. Le compagnie valutano la tipologia di attività svolta, il volume degli incarichi, il settore di specializzazione, il massimale richiesto, l’eventuale franchigia, la sinistrosità pregressa, la struttura dello studio e il livello di rischio associato alle prestazioni rese. Un ingegnere che opera prevalentemente nella progettazione strutturale o nella direzione lavori presenta normalmente un profilo di rischio diverso rispetto a chi svolge attività consulenziale più circoscritta. Il premio, pertanto, non deve essere letto in modo isolato, ma in relazione alla qualità delle condizioni contrattuali, alla portata delle garanzie accessorie e alla reale adeguatezza della copertura.

La polizza RC professionale ingegneri è obbligatoria?

La copertura assume un rilievo centrale nell’esercizio dell’attività professionale, perché l’ingegnere risponde dei danni causati a clienti o terzi nello svolgimento dell’incarico. La necessità della polizza va considerata non solo sotto il profilo formale, ma soprattutto sotto il profilo della tutela patrimoniale e della corretta gestione del rischio professionale. In presenza di incarichi che incidono su sicurezza, stabilità, funzionalità delle opere e corretta esecuzione dei lavori, operare senza una copertura adeguata espone il professionista a conseguenze economiche rilevanti. La polizza costituisce quindi uno strumento essenziale di affidabilità, compliance professionale e presidio del rischio.

Quali soggetti sono coinvolti nella copertura assicurativa?

Nel rapporto assicurativo sono coinvolti il contraente, che può essere l’ingegnere o lo studio professionale che stipula la polizza e corrisponde il premio, l’assicuratore che assume il rischio e il terzo danneggiato che avanza la richiesta di risarcimento. A livello operativo possono poi assumere rilievo il committente, le imprese esecutrici, i consulenti specialistici, i collaboratori del professionista e gli eventuali enti pubblici coinvolti nell’incarico. Il broker interviene come consulente tecnico nella fase di istruttoria, analisi delle coperture, quotazione, emissione e gestione post-emissione.

Quali danni copre la polizza RC professionale ingegneri?

La copertura riguarda generalmente i danni patrimoniali causati a terzi per errori professionali, omissioni, negligenza o imperizia nello svolgimento delle attività tecniche proprie dell’ingegnere. Possono rientrare, a titolo esemplificativo, errori nella progettazione, omissioni nelle verifiche tecniche, difetti nella direzione dei lavori, carenze nella consulenza specialistica, inesattezze in relazioni o perizie e criticità nella gestione tecnica dell’incarico. L’effettiva operatività dipende però dal testo di polizza, dalle attività dichiarate in proposta, dalle esclusioni previste e dagli eventuali limiti specifici applicati dalla compagnia in sede di underwriting.

Quanto dura la polizza e come si gestisce il rinnovo?

La durata è normalmente annuale, ma la sola decorrenza temporale non esaurisce la valutazione tecnica della copertura. Nelle RC professionali assumono rilievo la continuità assicurativa, la retroattività, l’eventuale garanzia postuma e il momento in cui viene formulata la richiesta di risarcimento. In sede di rinnovo è opportuno verificare se sono cambiati il volume degli incarichi, la natura delle opere trattate, il fatturato professionale, la struttura dello studio e il profilo di esposizione complessiva. Un rinnovo correttamente gestito consente di mantenere la polizza allineata all’evoluzione dell’attività professionale e di evitare criticità nella futura operatività della garanzia.

Come funziona la richiesta di risarcimento e la gestione del sinistro?

Quando il cliente o un terzo ritiene di aver subito un danno imputabile all’attività dell’ingegnere, formula una richiesta di risarcimento che deve essere trasmessa tempestivamente alla compagnia o al broker. Segue una fase di istruttoria nella quale l’assicuratore verifica la documentazione, il contenuto dell’incarico, il nesso causale, l’operatività temporale della polizza e la compatibilità del danno con il perimetro di copertura. Se il sinistro rientra nelle condizioni contrattuali, la compagnia provvede alla gestione della vertenza e, nei limiti del massimale, alla liquidazione dell’indennizzo. È essenziale, sotto il profilo operativo, denunciare tempestivamente non solo i sinistri conclamati, ma anche le circostanze potenzialmente rilevanti secondo quanto previsto dal contratto.

Quali requisiti servono e quali sono i tempi di rilascio?

Per ottenere la polizza occorre dimostrare la regolare iscrizione all’albo degli ingegneri e fornire alla compagnia tutte le informazioni necessarie per una corretta valutazione del rischio. In genere sono richiesti dati anagrafici e professionali, informazioni sull’attività svolta, sul volume di incarichi, sulla struttura dello studio, sulla tipologia di prestazioni tecniche e sull’eventuale sinistrosità pregressa. I tempi di rilascio dipendono dalla completezza della documentazione economico-finanziaria e tecnica, dalla linearità del profilo del professionista e dal livello di approfondimento istruttorio richiesto dal mercato. Quando il fascicolo è completo, la quotazione può essere più rapida; in caso di attività complesse o esposizioni specialistiche, la delibera tecnica può richiedere ulteriori verifiche.

Quali sono gli errori operativi più frequenti nella scelta della polizza?

Tra gli errori più frequenti vi sono la selezione della polizza basata esclusivamente sul prezzo, la sottovalutazione del massimale, la mancata dichiarazione completa delle attività svolte, l’assenza di verifica sulle esclusioni contrattuali e la scarsa attenzione alla retroattività. Un altro errore rilevante consiste nel compilare superficialmente il questionario di proposta, trascurando elementi che incidono sullo scoring assicurativo e sull’analisi del rischio della compagnia. Anche la mancata revisione periodica della copertura al crescere del volume incarichi o al mutare della specializzazione professionale può generare disallineamenti tra rischio effettivo e garanzia disponibile.

Come si gestisce operativamente la polizza nella pratica professionale?

La gestione operativa della polizza richiede un approccio continuativo e documentato. È opportuno aggiornare la compagnia o il broker in caso di variazione delle attività esercitate, incremento del volume di incarichi, ampliamento della struttura professionale o assunzione di incarichi con profilo di rischio più elevato. Occorre inoltre conservare in modo ordinato la documentazione tecnica e contrattuale relativa agli incarichi, perché essa può risultare decisiva in fase di sinistro. A differenza delle fideiussioni o delle garanzie finanziarie, questa copertura non garantisce un’obbligazione verso un beneficiario, ma presidia la responsabilità civile del professionista; proprio per questo la gestione post-emissione, la tempestività nella denuncia e la coerenza tra attività svolta e attività dichiarata costituiscono elementi essenziali della corretta operatività pratica.

Approccio tecnico e consulenziale

La valutazione di una polizza RC professionale ingegneri richiede un approccio tecnico e consulenziale fondato su una lettura approfondita dell’attività esercitata dal professionista e del relativo profilo di esposizione. Non è sufficiente confrontare il premio o il massimale nominale, poiché la reale qualità della copertura dipende dalla coerenza tra attività dichiarate, clausole contrattuali, limiti di garanzia, franchigie, retroattività ed eventuali esclusioni.

Nel settore tecnico-professionale dell’ingegneria, l’analisi del rischio deve considerare la tipologia di incarichi, la complessità delle opere trattate, il peso della progettazione rispetto alla direzione lavori, la presenza di attività specialistiche, il livello di responsabilità assunto e l’interazione con committenti, imprese e soggetti terzi. Un’impostazione superficiale della polizza può infatti generare scoperture rilevanti proprio nei casi a maggiore impatto economico.

L’attività consulenziale del broker consente di impostare correttamente l’istruttoria, migliorare la qualità informativa del fascicolo, agevolare la fase di underwriting e individuare una soluzione assicurativa coerente con il rischio reale del professionista. Questo metodo consente di rafforzare la compliance normativa, la sostenibilità del rischio residuo e la solidità della copertura nel medio-lungo periodo.

Valutazione preliminare

La valutazione preliminare costituisce una fase essenziale per impostare correttamente la polizza RC professionale ingegneri. Prima dell’emissione è opportuno analizzare la specializzazione del professionista, la tipologia di incarichi assunti, il volume dell’attività annuale, il valore economico medio delle commesse, la presenza di collaboratori, l’eventuale sinistrosità pregressa e il livello di complessità tecnica delle opere trattate.

Questa fase consente di individuare i principali fattori di rischio, definire un massimale coerente, selezionare le garanzie accessorie più pertinenti e predisporre una documentazione istruttoria completa e ordinata. Una corretta valutazione preliminare favorisce una quotazione più precisa, migliora la qualità del dialogo con i mercati assicurativi e riduce il rischio di incongruenze tra l’attività effettivamente svolta e quella risultante in polizza.

Sotto il profilo operativo, la valutazione preliminare permette inoltre di verificare la tenuta delle condizioni di copertura in relazione ai casi reali che il professionista affronta nella propria attività quotidiana. Ciò include l’analisi delle aree di maggiore esposizione, la verifica delle esclusioni sensibili, il controllo delle modalità di denuncia del sinistro e la corretta impostazione delle informazioni dichiarate in proposta, elementi che incidono direttamente sulla futura operatività del contratto.

Per approfondire

Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per il rilascio di polizza RC professionale ingegneri è possibile contattare direttamente European Insurance Solutions Broker telefonicamente oppure utilizzare il pulsante di richiesta preventivo sottostante.