Polizza E.A.R. Erection All Risks: verifica preliminare per montaggio, installazione e collaudo

La polizza E.A.R. Erection All Risks è una copertura assicurativa tecnica dedicata ai rischi di montaggio, installazione, prova e collaudo di impianti, macchinari, linee produttive, apparecchiature e sistemi tecnologici complessi.

Prima dell’eventuale emissione è opportuno verificare beni assicurati, valore dell’impianto, durata del montaggio, fase di prova e collaudo, soggetti coinvolti, responsabilità civile verso terzi, garanzie principali, eventuali estensioni accessorie, franchigie, scoperti, sottolimiti e documentazione tecnica disponibile.

European Insurance Solutions Broker supporta imprese installatrici, società di ingegneria, general contractor e committenti nella verifica preliminare della copertura E.A.R., con un approccio tecnico orientato alla corretta impostazione dell’istruttoria e alla riduzione delle criticità operative.

Verifica preliminare polizza E.A.R.

Una prima analisi consente di verificare impianto o macchinario da assicurare, valore, durata delle attività, fase di collaudo, responsabilità civile verso terzi, testo richiesto dal committente e documentazione disponibile.

La valutazione dipende dal progetto, dal contratto, dal capitolato tecnico e dalle condizioni dell’assicuratore. L’eventuale rilascio resta subordinato all’esito positivo dell’istruttoria.

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Cos’è la polizza E.A.R.

La polizza E.A.R. Erection All Risks è una copertura assicurativa per i rischi di montaggio e installazione. Protegge, nei limiti del contratto, impianti, macchinari, apparecchiature, componenti e sistemi tecnologici durante la fase in cui vengono assemblati, posizionati, collegati, provati e collaudati.

A differenza di una copertura property ordinaria, che riguarda beni già installati o in esercizio, la polizza E.A.R. presidia una fase transitoria: quella in cui il bene non è ancora pienamente operativo e può essere esposto a danni derivanti da montaggio, movimentazione in sito, collegamenti, prove tecniche o collaudo.

La copertura deve essere impostata sul progetto effettivo. È quindi necessario definire quali beni siano assicurati, dove si svolgano le attività, quanto durino montaggio e collaudo, quali soggetti debbano essere indicati in polizza e quali garanzie siano richieste dal contratto o dal committente.

Quando serve

La polizza E.A.R. serve quando un’impresa deve montare, installare o collaudare beni tecnici di valore e il rischio della fase esecutiva richiede una copertura assicurativa specifica.

Può essere richiesta dal contratto di fornitura, dal capitolato tecnico, da una prescrizione del committente o dalla valutazione prudenziale dell’impresa. È frequente nei progetti relativi a impianti industriali, linee produttive, macchinari complessi, impianti elettrici, impianti meccanici, sistemi energetici, apparecchiature tecnologiche e impianti automatizzati.

Nei progetti più articolati può essere utile anche per coordinare il rischio tra installatore, fornitore, general contractor, subappaltatori e committente. In questi casi è opportuno verificare in anticipo chi debba essere indicato come contraente, assicurato o soggetto interessato alla copertura.

Riferimenti tecnici e contrattuali

La polizza E.A.R. deve essere verificata principalmente rispetto a contratto, ordine di fornitura, capitolato tecnico, prescrizioni del committente e condizioni dell’assicuratore. Non è corretto presumere un perimetro unico valido per ogni operazione.

Le richieste possono riguardare valore assicurato, durata del montaggio, periodo di collaudo, responsabilità civile verso terzi, soggetti da includere, beni preesistenti, limiti, franchigie, scoperti, sottolimiti e condizioni di denuncia del sinistro.

Prima dell’eventuale emissione è opportuno confrontare la richiesta assicurativa con la documentazione tecnica disponibile, evitando di inserire garanzie non necessarie o non coerenti con il rischio effettivo dell’installazione.

Soggetti coinvolti

La corretta individuazione dei soggetti è essenziale per evitare incoerenze tra contratto, capitolato e copertura assicurativa.

Contraente

È il soggetto che richiede la copertura e sostiene il premio, normalmente l’impresa installatrice, il fornitore, il general contractor o altro soggetto indicato nel contratto.

Assicurato

È il soggetto il cui interesse viene protetto dalla polizza. Può coincidere con il contraente o includere altri soggetti, se previsto dal testo contrattuale.

Committente

Può richiedere specifiche condizioni assicurative, massimali, estensioni o clausole, soprattutto quando l’installazione avviene presso il proprio sito.

Funzione della copertura

La funzione della polizza E.A.R. è proteggere economicamente la fase di montaggio, installazione, prova e collaudo, quando il bene non è ancora pienamente operativo e può essere esposto a rischi specifici.

La copertura può presidiare il rischio di danni materiali ai beni assicurati e, se prevista, il rischio di responsabilità civile verso terzi connesso alle attività svolte nel sito di installazione. La sua efficacia dipende dalla coerenza tra progetto, valori dichiarati, garanzie richieste e testo finale di polizza.

Garanzie principali della polizza E.A.R.

Le garanzie principali costituiscono il centro della polizza E.A.R. e devono essere analizzate con maggiore attenzione rispetto alle estensioni accessorie. Riguardano i danni ai beni assicurati e le responsabilità direttamente collegate alla fase di montaggio, installazione e collaudo.

Danni materiali e diretti ai beni assicurati

È la garanzia principale della polizza E.A.R. e riguarda, nei limiti del testo contrattuale, i danni fisici subiti da impianti, macchinari, apparecchiature, componenti e sistemi tecnologici durante le attività assicurate.

Montaggio e installazione

La copertura tutela la fase in cui i beni vengono montati, assemblati, posizionati, collegati e installati nel sito previsto dal progetto.

Prova, collaudo e avviamento

La fase di prova o collaudo deve essere verificata con attenzione, soprattutto quando sono previste prove funzionali, avviamento, test a carico o messa in esercizio.

Eventi accidentali durante le lavorazioni

La copertura può intervenire per eventi accidentali che danneggiano i beni assicurati durante le attività previste, se l’evento rientra nel perimetro della polizza.

Errore operativo o di montaggio

Può assumere rilievo quando il danno deriva da un evento accidentale connesso alle attività di montaggio, installazione o collegamento, nei limiti del testo di polizza.

Responsabilità civile verso terzi

Può essere prevista come sezione della polizza o come garanzia collegata. Serve a presidiare i danni involontariamente cagionati a terzi durante montaggio, installazione o collaudo.

La corretta identificazione delle garanzie principali richiede una lettura congiunta di progetto, contratto, valore assicurato, durata delle attività, collaudo, soggetti coinvolti, massimali, franchigie, scoperti ed esclusioni. Una descrizione generica dei beni o delle attività può rendere più complessa sia l’istruttoria sia la gestione di un eventuale sinistro.

Garanzie accessorie da verificare

Le garanzie accessorie non rappresentano il nucleo della polizza E.A.R. e non devono essere considerate automaticamente incluse. Possono essere valutate solo se richieste dal capitolato, coerenti con il progetto e disponibili nelle condizioni dell’assicuratore.

Tra le estensioni da controllare, se pertinenti, possono rientrare:

  • periodo di manutenzione o manutenzione estesa;
  • rimozione, demolizione e sgombero;
  • beni, impianti o strutture preesistenti;
  • giacenza dei beni in cantiere o presso il sito di installazione;
  • trasporti interni e movimentazioni in sito;
  • spese tecniche, peritali o professionali;
  • furto o danneggiamento di materiali, se assicurabile;
  • danni da eventi atmosferici, se previsti;
  • responsabilità civile incrociata, ove richiesta;
  • proroga del periodo assicurativo in caso di ritardi o slittamenti.

Per ogni estensione è opportuno verificare limiti, sottolimiti, franchigie, scoperti, esclusioni e condizioni operative. La presenza di una garanzia accessoria deve risultare dal testo di polizza e non può essere presunta.

Importo assicurato, massimali e durata

L’importo assicurato deve essere coerente con il valore effettivo dei beni e delle attività oggetto della copertura. Una somma non corretta può generare sottoassicurazione, scoperture o contestazioni in caso di sinistro.

Per la sezione danni materiali, il valore può comprendere impianti, macchinari, componenti, forniture, costi di montaggio e opere accessorie, se previste dal progetto e accettate dall’assicuratore. Per la responsabilità civile verso terzi occorre invece verificare il massimale richiesto dal contratto o dal capitolato.

La durata deve coprire il periodo effettivo di rischio: montaggio, installazione, eventuale presenza dei beni in sito, prove, avviamento e collaudo. Ritardi, sospensioni, varianti o slittamenti del collaudo possono rendere necessaria una proroga o una variazione prima della scadenza.

Come funziona la copertura

La polizza E.A.R. opera sulla base di un oggetto assicurato, di un periodo di copertura, di valori dichiarati, di garanzie selezionate e di condizioni contrattuali che disciplinano limiti, esclusioni, franchigie e modalità di gestione del sinistro.

In caso di evento dannoso non si parla di escussione, come avviene nelle garanzie fideiussorie, ma di denuncia di sinistro assicurativo. L’assicuratore verifica la dinamica dell’evento, la riconducibilità alla copertura, la documentazione prodotta, l’eventuale perizia e i criteri di indennizzo previsti dalla polizza.

Procedura operativa

La procedura parte dalla raccolta dei dati tecnici e contrattuali dell’operazione. L’obiettivo è presentare al mercato assicurativo un fascicolo coerente con rischio, valore, durata, garanzie richieste e documentazione disponibile.

  1. raccolta di dati del contraente, committente e sito di installazione;
  2. identificazione dei beni da assicurare e del relativo valore;
  3. verifica di contratto, ordine, capitolato tecnico o richiesta del committente;
  4. analisi di montaggio, installazione, prova, avviamento e collaudo;
  5. verifica delle garanzie principali e delle eventuali estensioni accessorie;
  6. presentazione della pratica al mercato assicurativo, se la documentazione è sufficiente;
  7. gestione di eventuali richieste integrative dell’assicuratore;
  8. controllo del testo di polizza prima dell’eventuale emissione.

Quali dati è utile inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione della polizza E.A.R. può essere sufficiente documentazione parziale, purché consenta di comprendere progetto, valore assicurato, durata del rischio, soggetti coinvolti e garanzie richieste.

  • dati del contraente e dell’eventuale assicurato;
  • dati del committente o del soggetto che richiede la copertura;
  • descrizione dell’impianto, del macchinario o del sistema tecnologico da installare;
  • valore complessivo dei beni e delle attività da assicurare;
  • luogo di installazione e condizioni generali del sito;
  • cronoprogramma di montaggio, installazione, avviamento e collaudo;
  • contratto, ordine, capitolato tecnico o richiesta del committente, se disponibili;
  • testo di polizza o clausole assicurative richieste, se presenti;
  • garanzie principali richieste ed eventuali estensioni accessorie da verificare;
  • eventuali scadenze operative, proroghe, varianti o criticità già note;
  • documentazione economico-finanziaria del contraente, ove richiesta in istruttoria;
  • eventuali sinistri, circostanze note o precedenti criticità assicurative, se pertinenti.

La documentazione effettivamente necessaria dipende dalla complessità dell’operazione, dal valore dell’impianto, dal profilo del contraente e dalle richieste dell’assicuratore. L’istruttoria può richiedere integrazioni prima della quotazione o dell’eventuale emissione.

Verifica preliminare della pratica

La verifica preliminare consente di controllare se la richiesta di polizza E.A.R. è coerente con progetto, contratto, capitolato, valore assicurato, durata, garanzie principali, eventuali estensioni accessorie e documentazione disponibile.

In questa fase possono essere analizzati oggetto assicurato, periodo di copertura, collaudo, responsabilità civile verso terzi, soggetti da includere, franchigie, scoperti, sottolimiti, esclusioni e condizioni di denuncia del sinistro.

La valutazione preliminare non equivale a garanzia di emissione. L’eventuale rilascio resta subordinato alle condizioni dell’assicuratore, alla documentazione disponibile e all’esito positivo dell’istruttoria.

Errori da evitare

Alcuni errori possono rallentare l’istruttoria o generare disallineamenti tra richiesta assicurativa, contratto, capitolato tecnico e rischio effettivo dell’installazione.

  • richiedere la polizza senza contratto, capitolato o descrizione tecnica del progetto;
  • non distinguere le garanzie principali dalle eventuali estensioni accessorie;
  • indicare un valore assicurato non coerente con impianti, macchinari, forniture e attività di montaggio;
  • non verificare se il collaudo sia compreso e per quale periodo;
  • considerare automaticamente inclusa la responsabilità civile verso terzi senza controllare massimale, soggetti assicurati ed esclusioni;
  • non segnalare presenza di beni preesistenti, stabilimenti attivi o interferenze con altre imprese;
  • confondere polizza E.A.R. e polizza C.A.R. nei progetti che comprendono sia opere civili sia installazioni impiantistiche;
  • richiedere la copertura a ridosso dell’avvio delle attività senza considerare possibili integrazioni istruttorie;
  • non comunicare varianti, proroghe, ritardi o modifiche del rischio intervenute dopo l’emissione.

Analisi operativa della copertura E.A.R.

La corretta impostazione della polizza richiede di verificare beni assicurati, valore, periodo di rischio, fase di collaudo, responsabilità civile verso terzi e richieste specifiche del committente.

Un controllo preliminare consente di predisporre una richiesta più ordinata e di ridurre il rischio di integrazioni successive, soprattutto nei progetti impiantistici o industriali più complessi.

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Domande frequenti

Che cosa copre una polizza E.A.R.?

Copre, nei limiti del testo contrattuale, i danni materiali e diretti ai beni assicurati durante montaggio, installazione, prova e collaudo. Può prevedere anche responsabilità civile verso terzi, se inclusa.

Quali sono le garanzie principali?

Le garanzie principali riguardano danni materiali ai beni assicurati, montaggio, installazione, prova, collaudo, avviamento ed eventuale responsabilità civile verso terzi, se prevista.

Le garanzie accessorie sono sempre comprese?

No. Le estensioni accessorie devono essere verificate nel testo di polizza e possono essere soggette a limiti, sottolimiti, franchigie, esclusioni o condizioni specifiche.

La responsabilità civile verso terzi è inclusa?

Può essere inclusa come sezione della polizza o prevista come garanzia collegata, ma deve essere controllata. Occorre verificare massimale, soggetti assicurati, esclusioni e coordinamento con altre coperture RC.

Quanto dura una polizza E.A.R.?

La durata deve essere coerente con il periodo di montaggio, installazione e collaudo. In caso di ritardi, sospensioni o varianti può essere necessario valutare una proroga prima della scadenza.

Che differenza c’è tra E.A.R. e C.A.R.?

La polizza E.A.R. riguarda soprattutto montaggio e installazione di impianti o macchinari. La polizza C.A.R. riguarda in via generale i rischi di costruzione e le opere civili.

Quali documenti servono per una prima valutazione?

Possono essere utili descrizione tecnica, contratto, capitolato, valore dei beni, cronoprogramma, luogo di installazione, periodo di collaudo, soggetti da assicurare e garanzie richieste.

La polizza E.A.R. copre beni già in esercizio?

La E.A.R. riguarda normalmente la fase di montaggio, installazione e collaudo. Per beni già in esercizio possono essere più pertinenti coperture property, incendio o guasti macchine, da valutare separatamente.

Cosa succede se il collaudo slitta?

Uno slittamento del collaudo può richiedere una proroga o una modifica della copertura. È opportuno verificarlo prima della scadenza della polizza e prima della prosecuzione delle attività.

Per approfondire

Controllo tecnico prima dell’emissione

Prima dell’eventuale emissione della polizza E.A.R. è opportuno verificare che oggetto assicurato, valore, durata, collaudo, responsabilità civile verso terzi e richieste del committente siano coerenti con la documentazione disponibile.

Un fascicolo ordinato consente di presentare la pratica in modo più chiaro al mercato assicurativo, riducendo il rischio di incongruenze tra capitolato, richiesta assicurativa e testo di polizza.

Richiedi un controllo preliminare

Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per una polizza E.A.R. Erection All Risks per montaggio, installazione e collaudo di impianti e macchinari, è possibile contattare European Insurance Solutions Broker ai numeri 0881.366552, 0881.522814 e 0881.371946, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a backoffice@eisbroker.it.