Polizza C.A.R. (Contractor’s All Risks)

La polizza C.A.R. (Contractor’s All Risks) è una copertura assicurativa progettata per proteggere i lavori di costruzione durante tutte le fasi di realizzazione dell’opera. Nel settore edilizio e infrastrutturale rappresenta uno degli strumenti più importanti per la gestione dei rischi connessi all’attività di cantiere, poiché tutela sia l’impresa esecutrice sia il committente da danni materiali e accidentali che possano verificarsi durante l’esecuzione dei lavori.

Nel corso di un intervento edilizio possono verificarsi numerosi eventi imprevisti, come incendi, eventi atmosferici, errori umani o danni causati da terzi. La polizza C.A.R. consente di proteggere l’investimento economico legato alla realizzazione dell’opera e di garantire la continuità del progetto anche in presenza di eventi dannosi.

European Insurance Solutions Broker assiste imprese di costruzione, general contractor, committenti pubblici e privati nella predisposizione di polizze C.A.R. conformi ai capitolati di appalto e alle normative vigenti. Le coperture sono emesse da compagnie assicurative autorizzate e vigilate dall’IVASS e possono essere strutturate in base alle caratteristiche specifiche del progetto.

Grazie all’esperienza maturata nel settore delle garanzie e delle coperture tecniche per i cantieri, EIS Broker supporta i propri clienti nella scelta della soluzione assicurativa più adeguata, assicurando rapidità di emissione e assistenza durante tutte le fasi dell’intervento edilizio.

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Cos’è la polizza C.A.R.

La polizza C.A.R. (Contractor’s All Risks) è una copertura assicurativa globale di cantiere che protegge l’opera in costruzione contro i danni materiali e diretti che possono verificarsi durante l’esecuzione dei lavori. Nel linguaggio assicurativo tecnico viene utilizzata per presidiare il rischio di costruzione nella fase in cui l’opera non è ancora ultimata, ma risulta già esposta a eventi accidentali, criticità esecutive, interferenze operative e potenziali danni a terzi.

Questa tipologia di assicurazione è progettata per coprire i principali rischi legati all’attività di costruzione e può includere sia la tutela dell’opera assicurata sia la responsabilità civile verso terzi per i danni causati durante le attività di cantiere. In termini tecnico-assicurativi, la polizza opera come strumento di risk management applicato al cantiere, consentendo al contraente, al committente e agli altri soggetti coinvolti di presidiare gli impatti economici derivanti da eventi accidentali, sinistri operativi e danni connessi all’esecuzione dell’opera.

Tra le principali coperture previste dalla polizza rientrano:

  • danni materiali e diretti all’opera in costruzione;
  • danni alle opere preesistenti o alle strutture adiacenti;
  • danni causati da incendio, esplosione, eventi atmosferici o naturali;
  • danni derivanti da errori accidentali durante l’esecuzione dei lavori;
  • danni a terzi durante le attività di cantiere.

La polizza può essere personalizzata in funzione delle caratteristiche del progetto, della tipologia di opera e delle richieste previste dal contratto di appalto. In tale contesto, l’impostazione della copertura richiede una corretta analisi del rischio, la definizione dell’obbligazione assicurata, l’individuazione dei massimali, delle franchigie, delle eventuali esclusioni e delle condizioni di rilascio coerenti con il profilo tecnico dell’intervento e con le prassi dei mercati assicurativi specializzati.

La C.A.R. non deve essere confusa con una fideiussione, una cauzione assicurativa o una garanzia bancaria: la sua funzione non è garantire l’adempimento di un’obbligazione pecuniaria verso un beneficiario, ma indennizzare i danni materiali e, se previsto, coprire la responsabilità civile derivante dall’esecuzione dei lavori. Tuttavia, nei cantieri pubblici e privati può coesistere con garanzie fideiussorie, cauzioni definitive, fideiussioni per anticipazione contrattuale, garanzie per rata di saldo e altre coperture richieste dal capitolato.

Normativa di riferimento

Le coperture assicurative relative ai lavori di costruzione trovano fondamento in diverse disposizioni normative che disciplinano i contratti di appalto, la responsabilità civile e l’attività assicurativa. La corretta impostazione della polizza C.A.R. deve quindi tenere conto sia del quadro normativo generale sia delle prescrizioni contenute nella documentazione contrattuale, nei capitolati speciali d’appalto e nelle condizioni richieste dal committente, dalla stazione appaltante o dall’ente concedente.

I principali riferimenti normativi sono:

  • D.Lgs. 36/2023 – Codice dei contratti pubblici, che disciplina le assicurazioni richieste nei contratti di appalto;
  • Codice Civile – articoli 1917 e seguenti, relativi alla responsabilità civile;
  • Regolamento IVASS n. 40/2018, relativo alla distribuzione assicurativa e all’attività degli intermediari iscritti al Registro Unico degli Intermediari assicurativi (RUI);
  • capitolati speciali d’appalto e documentazione contrattuale nei lavori pubblici e privati.

In molti appalti pubblici la stipula di una polizza C.A.R. è espressamente prevista dal capitolato di gara come requisito obbligatorio per l’esecuzione dei lavori. Nei lavori privati, pur in assenza di un automatismo normativo generalizzato, la richiesta può derivare dal contratto, dalle condizioni imposte dal committente, dai finanziatori o dalle esigenze di tutela dell’investimento. La compliance normativa assume quindi rilievo centrale, sia sotto il profilo del corretto rilascio della copertura sia sotto il profilo della coerenza tra condizioni di polizza, obbligazioni contrattuali e responsabilità operative delle parti coinvolte.

La verifica normativa deve inoltre considerare l’adeguatezza del testo di polizza rispetto alle richieste del capitolato, l’eventuale presenza di clausole obbligatorie, la compatibilità tra durata dei lavori e periodo assicurativo, l’allineamento tra importo assicurato e valore dell’opera, la disciplina della responsabilità civile verso terzi e la conformità dell’intermediazione assicurativa alla regolamentazione IVASS applicabile.

A cosa serve la polizza C.A.R.

La polizza C.A.R. serve a garantire la copertura dei danni che possono verificarsi durante la fase di costruzione di un’opera. La presenza della copertura consente di tutelare sia l’impresa esecutrice sia il committente contro eventi accidentali che possano compromettere l’avanzamento dei lavori, generare costi imprevisti o incidere sulla continuità tecnica ed economica del progetto.

La polizza rappresenta quindi uno strumento fondamentale per la gestione dei rischi nei cantieri e per la protezione dell’investimento economico legato alla realizzazione dell’opera. Sotto il profilo tecnico-finanziario, consente di trasferire al mercato assicurativo una quota rilevante del rischio operativo, limitando l’impatto patrimoniale che un sinistro potrebbe generare sul contraente, sull’appaltatore o sul soggetto beneficiario della prestazione assicurativa.

La copertura può includere anche la responsabilità civile verso terzi per danni provocati durante l’esecuzione dei lavori, offrendo una tutela completa durante l’intera durata del cantiere. In tal modo, la polizza C.A.R. assume una funzione non solo protettiva ma anche organizzativa, poiché rafforza la continuità del progetto, la bancabilità dell’iniziativa, la capacità finanziaria dell’impresa e l’affidabilità dell’operatore economico nei confronti di committenti, stazioni appaltanti, enti concedenti e partner contrattuali.

In concreto, la C.A.R. consente di gestire il rischio di danni all’opera in costruzione, il rischio di interruzione o rallentamento dei lavori a seguito di sinistro, il rischio di contestazioni tra impresa e committente, il rischio di esposizioni verso terzi e il rischio di non conformità rispetto alle prescrizioni assicurative previste dal contratto di appalto. Per questo motivo viene spesso richiesta nei cantieri con valore economico rilevante, nelle opere infrastrutturali, negli interventi complessi e nei lavori in cui il committente richiede un presidio assicurativo strutturato.

Come funziona la copertura assicurativa

La polizza C.A.R. entra in vigore all’inizio dei lavori e rimane valida per tutta la durata del cantiere fino alla conclusione dell’opera o al collaudo finale. Durante questo periodo la compagnia assicurativa si impegna a risarcire i danni coperti dalla polizza che dovessero verificarsi nel corso delle attività di costruzione, nei limiti dei massimali, delle condizioni, delle franchigie, degli scoperti e delle esclusioni previste dal contratto assicurativo.

La copertura assicurativa viene predisposta sulla base delle caratteristiche tecniche dell’intervento edilizio e del valore complessivo dei lavori previsti dal contratto di appalto. L’istruttoria tiene conto della natura dell’opera, delle modalità esecutive, del cronoprogramma, delle condizioni del sito, delle opere preesistenti, dei subappalti, dell’esperienza dell’impresa e della qualità della documentazione tecnica ed economico-finanziaria disponibile.

In base alle esigenze del progetto possono essere previste estensioni di garanzia che includono ulteriori rischi specifici legati alla tipologia di opera o alla complessità dell’intervento. Nella pratica di underwriting, la delibera della compagnia può prevedere condizioni particolari, sottolimiti, franchigie, scoperti, esclusioni mirate e clausole dedicate in relazione al profilo di rischio, alla sinistrosità attesa, al merito tecnico dell’opera e alla capacità dell’impresa di gestire correttamente il cantiere sotto il profilo della prevenzione e del controllo.

In caso di sinistro, il contraente deve rispettare gli obblighi previsti dalla polizza, procedere alla denuncia nei termini stabiliti, documentare l’evento, consentire gli accertamenti tecnici e collaborare con compagnia, broker e periti incaricati. La liquidazione dell’indennizzo dipende dalla verifica della causa del danno, dalla riconducibilità dell’evento ai rischi assicurati, dalla corretta applicazione delle condizioni contrattuali e dall’assenza di circostanze escluse o non dichiarate in sede di assunzione del rischio.

Requisiti economici e importo della copertura

L’importo assicurato nella polizza C.A.R. è generalmente determinato sulla base del valore complessivo dei lavori di costruzione e delle opere da realizzare. Questo valore rappresenta il limite massimo di indennizzo previsto dalla copertura assicurativa e deve essere coerente con il contratto di appalto, il computo metrico estimativo, le eventuali varianti e la configurazione economica complessiva dell’intervento.

Oltre alla copertura per i danni all’opera in costruzione, la polizza può prevedere specifici massimali per la responsabilità civile verso terzi e per le eventuali estensioni di garanzia richieste dal contratto di appalto. La corretta impostazione degli importi è essenziale per evitare situazioni di sottoassicurazione o, al contrario, strutture di copertura non proporzionate al rischio reale assunto dal garante assicurativo.

Le condizioni della copertura assicurativa vengono definite in base alle caratteristiche tecniche del progetto, alla durata dei lavori e alla tipologia di attività svolte nel cantiere. Nella valutazione assumono rilievo il profilo dell’impresa, la sua affidabilità operativa, l’adeguatezza patrimoniale, la capacità finanziaria, l’organizzazione del cantiere e, quando richiesto dal mercato, anche elementi riconducibili a scoring assicurativo, analisi del rischio e merito creditizio del contraente.

Il premio assicurativo viene determinato sulla base dell’importo lavori, della durata dell’esposizione, delle garanzie richieste, del livello di complessità tecnica, delle estensioni previste, dei massimali di responsabilità civile, delle franchigie, degli scoperti e dell’esito dell’istruttoria assuntiva. Nei cantieri complessi, nelle opere con lavorazioni specialistiche o negli interventi con elevata interazione con terzi, il processo di underwriting può richiedere ulteriori approfondimenti per verificare la sostenibilità tecnica ed economica della copertura.

Procedura per ottenere la polizza

Per ottenere una polizza C.A.R. è necessario presentare alla compagnia assicurativa la documentazione relativa al progetto e al contratto di appalto. Questa documentazione consente di valutare il rischio assicurativo e di definire le condizioni della copertura, verificando se il rischio sia assumibile e a quali condizioni possa essere deliberato dal mercato assicurativo.

Il broker assicurativo analizza la documentazione tecnica del progetto e individua la compagnia assicurativa più adatta per il rilascio della polizza. Questo processo consente di ottenere coperture conformi alle esigenze del cantiere e alle richieste contrattuali del committente. La procedura non si limita alla mera trasmissione dei documenti, ma comprende un’attività di istruttoria, confronto con i mercati assicurativi, negoziazione delle condizioni di rilascio, verifica della compliance normativa e controllo di coerenza tra obbligazione contrattuale, rischio da assumere e testo di polizza.

Una volta completata la valutazione del rischio, la compagnia assicurativa procede con l’emissione della polizza che rimarrà valida per tutta la durata dei lavori. In presenza di richieste particolari del capitolato o di interventi ad elevata complessità tecnica, la delibera può richiedere integrazioni documentali, chiarimenti tecnici, aggiornamenti sul cronoprogramma o approfondimenti relativi alla struttura economico-finanziaria dell’operazione.

La procedura deve essere impostata con adeguato anticipo rispetto all’avvio del cantiere, soprattutto quando il capitolato richiede condizioni specifiche, quando sono presenti opere preesistenti, quando il valore dei lavori è elevato o quando l’intervento coinvolge più soggetti operativi. Una presentazione ordinata del fascicolo consente di ridurre i tempi di emissione, migliorare la qualità della delibera e limitare il rischio di richieste integrative da parte della compagnia.

Documentazione necessaria

  • contratto di appalto o capitolato dei lavori;
  • computo metrico estimativo e cronoprogramma del cantiere;
  • visura camerale aggiornata dell’impresa esecutrice;
  • documento di identità e codice fiscale del legale rappresentante;
  • dati tecnici relativi all’opera, inclusi ubicazione, tipologia e valore dei lavori;
  • modulistica interna compilata e firmata.

A seconda del progetto, della compagnia e del livello di approfondimento richiesto in sede di underwriting, possono inoltre essere necessari documenti economico-finanziari dell’impresa, indicazioni sui subappaltatori, storico lavori analoghi, eventuali certificazioni, informazioni sulle opere preesistenti, dettagli sulle misure di sicurezza di cantiere e ogni ulteriore elemento utile a completare l’analisi del rischio e la definizione del premio.

Nei cantieri con profilo tecnico più articolato possono essere richiesti anche elaborati progettuali, relazioni tecniche, informazioni geologiche o strutturali, descrizione delle lavorazioni, elenco delle imprese coinvolte, indicazioni sulle misure di prevenzione, copia delle richieste del committente e ogni documento utile a verificare la coerenza tra copertura assicurativa, rischio effettivo e condizioni contrattuali. La qualità della documentazione incide direttamente sulla rapidità dell’istruttoria, sulla valutazione dello scoring assicurativo e sulla possibilità di ottenere condizioni di rilascio adeguate.

Il ruolo del broker assicurativo

Il broker assicurativo svolge un ruolo importante nella gestione delle coperture tecniche per i cantieri, poiché consente alle imprese e ai committenti di individuare la soluzione assicurativa più adeguata in base alle caratteristiche del progetto. La sua funzione non è meramente intermediativa, ma comprende analisi del rischio, verifica documentale, confronto con i mercati assicurativi, lettura del capitolato, negoziazione delle condizioni e controllo di conformità del testo di polizza.

European Insurance Solutions Broker, iscritto al RUI IVASS n. B000720343 – supporta le imprese in tutte le fasi del processo, dalla verifica preliminare della polizza C.A.R. (Contractor’s All Risks) fino alla finalizzazione della polizza C.A.R. (Contractor’s All Risks). L’accesso a primari mercati assicurativi e la gestione underwriting consentono di strutturare operazioni conformi alle normative vigenti e coerenti con i requisiti degli enti concedenti o delle stazioni appaltanti.

European Insurance Solutions Broker affianca imprese di costruzione, general contractor e committenti pubblici e privati durante tutte le fasi del processo assicurativo, dalla verifica preliminare della documentazione fino all’emissione della polizza C.A.R. Il broker interviene nella fase di analisi del fabbisogno, nella raccolta documentale, nella presentazione del rischio al mercato, nella gestione dell’istruttoria, nel confronto sulle clausole e nella verifica finale della conformità del testo emesso rispetto a contratto, capitolato e requisiti operativi del cantiere.

Grazie alla collaborazione con compagnie assicurative autorizzate e vigilate dall’IVASS, EIS Broker è in grado di offrire coperture assicurative conformi ai capitolati di appalto e pienamente riconosciute nel settore delle costruzioni. Il valore aggiunto del broker consiste anche nella capacità di tradurre le richieste del committente in condizioni tecniche assicurabili, di valutare l’impatto di franchigie, scoperti e limitazioni di garanzia e di presidiare il rapporto tra contraente, assicuratore, beneficiario e altri soggetti coinvolti nell’operazione.

Il broker specializzato supporta inoltre la gestione post-emissione della polizza, verificando eventuali esigenze di proroga, aggiornamento del valore lavori, inserimento di varianti, modifica del cronoprogramma, integrazione di estensioni o chiarimento delle condizioni operative. Questo presidio è rilevante perché una copertura C.A.R. efficace deve rimanere coerente con l’evoluzione reale del cantiere e con le obbligazioni contrattuali assunte dall’impresa nei confronti del committente.

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Domande frequenti

Quanto costa una polizza C.A.R. e da quali variabili dipende il premio?

Il costo della polizza C.A.R. non è fisso e viene determinato sulla base di una valutazione tecnica del rischio. Incidono importo dei lavori, durata del cantiere, tipologia dell’opera, presenza di opere preesistenti, complessità delle lavorazioni, esposizione verso terzi, massimali richiesti, estensioni di garanzia, franchigie, scoperti e condizioni previste dal capitolato. Nella prassi di mercato assumono rilievo anche il profilo dell’impresa, l’esperienza in lavori analoghi, la documentazione economico-finanziaria disponibile, lo storico operativo, il merito creditizio e l’esito dell’istruttoria underwriting. Un cantiere residenziale ordinario con documentazione completa avrà una valutazione diversa rispetto a un’opera infrastrutturale, a un intervento con strutture adiacenti o a un appalto con clausole assicurative stringenti. Il premio nasce quindi da un’analisi del rischio e può variare sensibilmente tra mercati assicurativi diversi.

La polizza C.A.R. è obbligatoria negli appalti pubblici e nei lavori privati?

La polizza C.A.R. non è sempre obbligatoria in senso assoluto, ma molto spesso è richiesta dalla documentazione contrattuale. Negli appalti pubblici la sua previsione deriva frequentemente dal capitolato, dalla documentazione di gara o dalle condizioni esecutive stabilite dalla stazione appaltante nell’ambito della disciplina applicabile ai contratti pubblici. Nei lavori privati, invece, l’obbligatorietà può derivare dal contratto, dalle richieste del committente, dalle condizioni imposte da finanziatori o dall’esigenza di proteggere l’investimento. Occorre quindi verificare il testo contrattuale, le prescrizioni assicurative, le obbligazioni dell’impresa, i requisiti del soggetto beneficiario della tutela e la coerenza tra copertura C.A.R., eventuali fideiussioni di appalto, garanzie bancarie, cauzioni assicurative e altre garanzie finanziarie richieste per l’operazione.

Quali soggetti sono coinvolti e quali coperture comprende normalmente la C.A.R.?

I soggetti normalmente coinvolti sono il contraente che richiede la polizza, la compagnia assicurativa che assume il rischio, il committente pubblico o privato, l’impresa esecutrice, il general contractor, eventuali subappaltatori e i terzi che potrebbero subire danni durante le attività di cantiere. In alcune operazioni assumono rilievo anche progettisti, direzione lavori, finanziatori, enti concedenti e stazioni appaltanti. La copertura base riguarda i danni materiali e diretti all’opera in costruzione; possono inoltre essere previste garanzie per opere preesistenti, strutture adiacenti, materiali in cantiere, incendio, esplosione, eventi atmosferici, eventi naturali, errori accidentali di esecuzione e responsabilità civile verso terzi. La corretta impostazione richiede l’identificazione dell’interesse assicurato, dei massimali, delle esclusioni, dei sottolimiti e delle condizioni operative in caso di sinistro.

Quanto dura la polizza C.A.R. e quali sono i tempi di rilascio?

La durata della polizza C.A.R. coincide normalmente con il periodo di esecuzione dei lavori, dalla consegna del cantiere fino alla conclusione dell’opera o al collaudo finale, salvo eventuali periodi ulteriori previsti dalle condizioni contrattuali. I tempi di rilascio dipendono dalla completezza del fascicolo documentale, dall’importo dell’intervento e dalla complessità tecnica del rischio. Un cantiere lineare, con contratto, computo metrico, cronoprogramma e dati tecnici completi, può ottenere una delibera in tempi contenuti; opere con lavorazioni specialistiche, importi rilevanti, strutture adiacenti, subappalti o prescrizioni capitolari articolate richiedono approfondimenti underwriting più estesi. Rapidità di emissione, scoring assicurativo, qualità dell’istruttoria e tempestività delle integrazioni documentali sono elementi direttamente collegati.

Quali requisiti deve avere l’impresa per ottenere la copertura?

Non esiste un requisito unico valido per ogni operazione, ma le compagnie valutano normalmente affidabilità dell’impresa, esperienza in lavori analoghi, struttura organizzativa, capacità finanziaria, merito creditizio, qualità della documentazione progettuale, adeguatezza del cronoprogramma e coerenza tra importo lavori e capacità operativa del contraente. Nei cantieri di importo significativo può assumere rilievo anche la disponibilità di bilanci, informazioni patrimoniali, dati sull’andamento economico, certificazioni, storico lavori e indicatori utilizzati nel processo di scoring assicurativo. L’underwriting non si limita a verificare se il rischio sia assicurabile, ma definisce a quali condizioni possa essere assunto dal mercato: premio, franchigie, scoperti, esclusioni, sottolimiti, estensioni e clausole specifiche dipendono dal profilo effettivo dell’impresa e dalla qualità del rischio presentato.

Come si gestiscono sinistro, post-emissione e differenza rispetto a fideiussioni o garanzie bancarie?

La polizza C.A.R. è una copertura danni e responsabilità civile, non una fideiussione né una garanzia bancaria. La fideiussione tutela l’adempimento di una specifica obbligazione garantita verso un beneficiario e può essere soggetta a escussione; la C.A.R., invece, opera attraverso denuncia di sinistro, accertamento tecnico e liquidazione dell’indennizzo se l’evento rientra nei rischi assicurati. In caso di danno occorre comunicare tempestivamente il sinistro, documentare l’accaduto, consentire l’intervento dei periti e rispettare obblighi, franchigie, scoperti ed esclusioni previsti in polizza. La gestione post-emissione è altrettanto rilevante: varianti progettuali, proroghe, aumento del valore lavori, modifiche del cronoprogramma o nuove lavorazioni possono richiedere aggiornamenti della copertura per mantenerla coerente con il rischio effettivo e con l’operatività del cantiere.

Approccio tecnico e consulenziale

La strutturazione di una polizza C.A.R. efficace richiede un approccio tecnico e consulenziale che vada oltre la semplice emissione del documento assicurativo. Ogni cantiere presenta infatti un proprio profilo di rischio, determinato dalla tipologia dell’opera, dalle lavorazioni previste, dal contesto territoriale, dalla durata dell’intervento, dalla presenza di opere preesistenti e dal livello di interazione con terzi. In questo scenario il broker specializzato interviene per trasformare le esigenze contrattuali del committente e dell’impresa in una copertura realmente aderente al rischio assunto dal mercato.

L’attività consulenziale comprende la lettura del capitolato, la verifica delle clausole richieste, il coordinamento con il contraente, l’analisi delle condizioni proposte dagli assicuratori e la valutazione dell’equilibrio tra premio, massimali, esclusioni, franchigie e ampiezza della tutela. Questo metodo consente di migliorare la qualità della copertura e di ridurre le criticità che possono emergere sia in fase di delibera sia in occasione di un eventuale sinistro.

Un’impostazione professionale della polizza C.A.R. favorisce inoltre la corretta gestione del rischio nel tempo, poiché consente di presidiare le variazioni del progetto, gli aggiornamenti del cronoprogramma, le modifiche dell’importo lavori e le esigenze operative che possono insorgere durante l’esecuzione dell’opera. In termini di compliance normativa e di affidabilità contrattuale, ciò rappresenta un elemento qualificante per imprese, general contractor e committenti.

Il valore consulenziale emerge in particolare quando la polizza deve coordinarsi con altre garanzie di cantiere, come fideiussioni per appalti pubblici, cauzioni definitive, garanzie per anticipazione contrattuale, fideiussioni per rata di saldo o coperture postume. La corretta distinzione tra coperture danni, garanzie fideiussorie e garanzie finanziarie consente di evitare sovrapposizioni, scoperture operative o testi non coerenti con il capitolato.

Valutazione preliminare

La valutazione preliminare costituisce una fase essenziale del processo di rilascio della polizza C.A.R., in quanto permette di verificare fin dall’inizio la coerenza tra il progetto da assicurare, la documentazione disponibile e i criteri assuntivi dei mercati assicurativi. In questa fase vengono esaminati il contratto di appalto, il valore dell’opera, il cronoprogramma, la tipologia delle lavorazioni, il contesto del cantiere e il profilo dell’impresa sotto il profilo tecnico, organizzativo ed economico-finanziario.

Una valutazione preliminare ben condotta consente di individuare tempestivamente eventuali criticità documentali, limiti assuntivi, necessità di estensioni di garanzia o profili di rischio che possono incidere sul premio, sulle condizioni di rilascio e sui tempi di emissione. Questo passaggio è particolarmente rilevante quando il committente, la stazione appaltante o l’ente concedente richiedono clausole specifiche o quando il progetto presenta elementi di complessità elevata.

Dal punto di vista operativo, la fase preliminare agevola l’istruttoria, migliora la qualità del fascicolo di presentazione e aumenta la probabilità di ottenere una delibera coerente con le esigenze del cantiere. Per questo motivo, prima della formalizzazione della richiesta, è opportuno eseguire una verifica tecnica completa della documentazione e delle condizioni richieste, così da impostare correttamente l’operazione fin dal primo passaggio.

La valutazione preliminare consente inoltre di verificare se il rischio richieda estensioni specifiche, massimali più elevati, clausole dedicate per opere preesistenti, condizioni particolari per responsabilità civile verso terzi o aggiornamenti in corso lavori. Questo approccio riduce il rischio di incoerenze tra polizza, contratto, capitolato e reale esposizione del cantiere.

Per approfondire

Per ricevere informazioni o richiedere un preventivo per il rilascio di polizza C.A.R. (Contractor’s All Risks) è possibile contattare direttamente European Insurance Solutions Broker telefonicamente oppure utilizzare il pulsante di richiesta preventivo sottostante.