Polizza C.A.R. Contractor’s All Risks: verifica preliminare di garanzie, massimali e capitolato

La polizza C.A.R. Contractor’s All Risks è una copertura assicurativa tecnica di cantiere destinata a proteggere l’opera in costruzione durante l’esecuzione dei lavori. La copertura riguarda i danni materiali e diretti all’opera e, quando previsto dal testo di polizza o dal capitolato, la responsabilità civile verso terzi.

Prima dell’eventuale emissione è opportuno verificare contratto di appalto, capitolato, valore lavori, durata, opere e impianti anche preesistenti, massimale RCT, garanzie principali, garanzie accessorie, franchigie, scoperti, sottolimiti ed eventuali clausole richieste dal committente o dalla stazione appaltante.

European Insurance Solutions Broker supporta imprese, general contractor e committenti nella verifica preliminare della copertura C.A.R., con un approccio tecnico orientato alla corretta impostazione dell’istruttoria e alla riduzione delle criticità operative prima dell’avvio o durante l’esecuzione del cantiere.

Verifica preliminare polizza C.A.R.

Una prima analisi consente di verificare valore lavori, durata del cantiere, capitolato, danni alle opere, opere preesistenti, responsabilità civile verso terzi, garanzie accessorie e documentazione tecnica disponibile.

La valutazione dipende dalla documentazione disponibile, dalle caratteristiche dell’opera e dalle condizioni dell’assicuratore. L’eventuale rilascio resta subordinato all’esito positivo dell’istruttoria e alle condizioni del mercato assicurativo.

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Cos’è la polizza C.A.R.

La polizza C.A.R. Contractor’s All Risks è una copertura assicurativa di cantiere che tutela l’opera in costruzione contro i danni materiali e diretti che possono verificarsi durante l’esecuzione dei lavori, nei limiti previsti dal testo di polizza.

Può essere utilizzata per lavori edili, interventi infrastrutturali, opere civili, ristrutturazioni, ampliamenti, cantieri complessi e appalti nei quali il contratto o il capitolato richiedono un presidio assicurativo specifico per l’opera e per la responsabilità verso terzi.

La C.A.R. non è una fideiussione, una cauzione assicurativa o una garanzia bancaria. Non garantisce l’adempimento di un’obbligazione pecuniaria verso un beneficiario, ma opera come copertura danni e, se prevista, responsabilità civile, secondo condizioni, massimali, esclusioni, franchigie e accertamenti tecnici.

Quando serve

La polizza C.A.R. serve quando occorre proteggere l’opera durante la fase di costruzione, ristrutturazione o esecuzione dei lavori, soprattutto se il contratto di appalto, il capitolato o il committente richiedono una copertura assicurativa specifica.

Negli appalti pubblici la richiesta può derivare dalla disciplina dei contratti pubblici e dalla documentazione di gara o di affidamento. Nei lavori privati può derivare dal contratto, dal committente, dal finanziatore o dall’esigenza di proteggere l’investimento economico e tecnico connesso all’opera.

È opportuno verificare la copertura prima dell’avvio del cantiere o prima della consegna dei lavori, perché eventuali clausole capitolari, opere preesistenti, estensioni richieste o condizioni particolari possono incidere sull’istruttoria e sul testo di polizza.

Normativa e capitolato

Per gli appalti pubblici, l’articolo 117, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 prevede che l’esecutore dei lavori costituisca e consegni alla stazione appaltante, almeno dieci giorni prima della consegna dei lavori, una polizza assicurativa che tenga indenne la stazione appaltante dai rischi di esecuzione derivanti da qualsiasi causa, salvo quelli espressamente esclusi.

La stessa disposizione fa riferimento al danneggiamento o alla distruzione totale o parziale di impianti e opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori, e alla responsabilità civile per danni causati a terzi durante l’esecuzione. Il massimale della responsabilità civile verso terzi è pari al 5% della somma assicurata per le opere, con minimo di €500.000 e massimo di €5.000.000.

La corretta impostazione della polizza deve considerare anche capitolato speciale d’appalto, contratto, prescrizioni del committente, importo lavori, durata, eventuale periodo di manutenzione, opere preesistenti, massimali RCT e clausole richieste.

Nei lavori privati non esiste un automatismo unico valido per ogni operazione. La necessità della C.A.R. va verificata in base al contratto, alle richieste del committente, alle condizioni dei finanziatori o alla valutazione tecnica del rischio di cantiere.

Soggetti coinvolti

I soggetti coinvolti nella polizza C.A.R. possono variare in base al contratto e al capitolato. È importante identificarli correttamente per evitare disallineamenti tra polizza, obbligazioni contrattuali e responsabilità operative.

Contraente

È il soggetto che richiede la polizza e sostiene il premio, normalmente l’impresa esecutrice, l’appaltatore, il general contractor o altro soggetto indicato dal contratto.

Assicurato o soggetto tutelato

Può coincidere con il committente, la stazione appaltante, l’appaltatore o altri soggetti coinvolti nell’esecuzione, secondo quanto richiesto dal testo contrattuale.

Assicuratore

È la compagnia che assume il rischio dopo la valutazione tecnica, economica e documentale del cantiere e delle garanzie richieste.

Funzione della copertura

La funzione della polizza C.A.R. è trasferire al mercato assicurativo una parte del rischio tecnico ed economico connesso alla realizzazione dell’opera, proteggendo il valore dei lavori e, se previsto, l’esposizione verso terzi.

La copertura può aiutare a ridurre l’impatto economico di eventi accidentali che danneggiano l’opera in costruzione, gli impianti, le opere preesistenti o i beni di terzi, sempre nei limiti delle condizioni contrattuali e delle garanzie effettivamente incluse.

Nucleo di copertura negli appalti pubblici

Negli appalti pubblici il nucleo da verificare con maggiore attenzione riguarda la copertura dei rischi di esecuzione per danni a impianti e opere, anche preesistenti, e la responsabilità civile verso terzi durante l’esecuzione dei lavori.

Danni a opere e impianti

La polizza deve essere verificata rispetto ai danni da danneggiamento o distruzione totale o parziale di impianti e opere, compresi quelli preesistenti quando rilevanti per l’appalto.

Responsabilità civile verso terzi

La copertura RCT riguarda i danni causati a terzi nel corso dell’esecuzione dei lavori, con massimale da verificare rispetto alla somma assicurata e ai limiti previsti dalla disciplina applicabile.

Questo nucleo non esaurisce tutte le possibili garanzie della C.A.R., ma rappresenta il riferimento tecnico da cui partire quando la copertura è richiesta nell’ambito di un appalto pubblico. Le ulteriori estensioni devono essere verificate in base al capitolato, al contratto e al testo di polizza.

Garanzie principali della polizza C.A.R.

Le garanzie principali della polizza C.A.R. riguardano i danni materiali e diretti all’opera in costruzione e, se prevista dal contratto, la responsabilità civile verso terzi. Devono essere sempre lette insieme a massimali, esclusioni, franchigie, scoperti e sottolimiti.

Danni materiali e diretti all’opera

È la garanzia centrale della C.A.R. e riguarda i danni materiali e diretti alle opere oggetto dei lavori, se derivanti da eventi accidentali rientranti nel perimetro della polizza.

Danni a opere e impianti preesistenti

La copertura va verificata quando il cantiere interessa edifici, impianti, infrastrutture o beni già esistenti, soprattutto se il capitolato ne richiede l’inclusione.

Incendio, esplosione e scoppio

Può rientrare tra gli eventi assicurati per i danni all’opera, secondo limiti, esclusioni e condizioni previste dal contratto.

Eventi atmosferici assicurabili

Possono essere compresi danni da eventi atmosferici assicurabili, con eventuali franchigie, sottolimiti o condizioni specifiche indicate in polizza.

Errore accidentale di esecuzione

Può riguardare danni derivanti da errori accidentali nelle lavorazioni, se l’evento non è escluso e se rientra nelle condizioni di garanzia.

Responsabilità civile verso terzi

La garanzia RCT tutela, ove prevista, per danni involontariamente cagionati a terzi durante l’esecuzione dei lavori, entro il massimale indicato in polizza o richiesto dalla normativa applicabile.

In fase di verifica, queste garanzie non devono essere considerate in modo astratto. Occorre controllare se il testo richiesto dal committente o dalla stazione appaltante sia coerente con valore lavori, durata, descrizione dell’opera, soggetti assicurati, beni preesistenti e responsabilità verso terzi.

Garanzie accessorie ed estensioni

Le garanzie accessorie non sono automatiche. Vanno trattate come estensioni eventuali, da verificare solo se richieste dal capitolato, utili rispetto al rischio del cantiere, accettate dall’assicuratore e riportate nel testo di polizza.

A seconda del progetto, possono essere valutate estensioni relative a:

  • demolizione, sgombero e rimozione dei residui;
  • spese tecniche, professionali o peritali;
  • periodo di manutenzione o manutenzione estesa;
  • macchinari, baraccamenti, attrezzature e impianti temporanei di cantiere;
  • materiali a piè d’opera;
  • furto o rapina di materiali, se ammessi e regolati da specifiche condizioni;
  • danni da vibrazione, rimozione o indebolimento di sostegni;
  • prove, collaudi, avviamento o messa in servizio;
  • scioperi, tumulti, sommosse, atti vandalici o dolosi di terzi;
  • maggiori costi di ripristino, lavoro straordinario o trasporti urgenti;
  • responsabilità civile incrociata tra soggetti assicurati;
  • responsabilità civile verso prestatori d’opera, se richiesta come estensione o copertura separata;
  • danni da errore di progettazione, solo se espressamente assicurabili e distinti dalla responsabilità professionale;
  • trasporto interno o movimentazione in cantiere;
  • proroga del periodo assicurativo in caso di slittamento dei lavori.

La verifica deve concentrarsi su cosa è effettivamente richiesto e assicurabile. Per ogni estensione è opportuno controllare sottolimiti, franchigie, scoperti, esclusioni e condizioni di operatività.

Esclusioni, franchigie e sottolimiti

La qualità della polizza C.A.R. non dipende solo dalle garanzie indicate, ma anche da esclusioni, franchigie, scoperti, sottolimiti e condizioni di operatività. Questi elementi devono essere controllati prima dell’eventuale emissione.

  • esclusioni per difetti noti o circostanze non dichiarate;
  • limiti su eventi naturali o atmosferici;
  • sottolimiti per opere preesistenti, demolizione, sgombero, spese tecniche o materiali;
  • franchigie e scoperti differenziati per tipologia di danno;
  • condizioni specifiche per furto, materiali in cantiere, attrezzature o macchinari;
  • esclusioni per mancato rispetto di prescrizioni tecniche, contrattuali o di sicurezza;
  • limiti relativi a prove, collaudi, manutenzione, proroghe o modifiche del cronoprogramma;
  • eventuali condizioni particolari richieste dall’assicuratore in sede di istruttoria.

Importo assicurato, massimali e durata

L’importo assicurato nella polizza C.A.R. deve essere coerente con il valore complessivo dei lavori, il contratto di appalto, il computo metrico, eventuali varianti e le richieste del capitolato o del committente.

Oltre alla somma assicurata per l’opera, possono essere previsti massimali specifici per responsabilità civile verso terzi, opere preesistenti, demolizione e sgombero, attrezzature, materiali, spese tecniche e altre estensioni. Ogni importo deve essere verificato rispetto al rischio effettivo e al testo richiesto.

Negli appalti pubblici, per la responsabilità civile verso terzi, occorre verificare il parametro previsto dall’art. 117, comma 10, del D.Lgs. 36/2023: 5% della somma assicurata per le opere, con minimo di €500.000 e massimo di €5.000.000.

La durata coincide normalmente con il periodo di esecuzione dei lavori, dalla consegna o apertura del cantiere fino alla conclusione, collaudo o consegna dell’opera, salvo eventuali periodi aggiuntivi previsti per manutenzione o proroga.

Come funziona la copertura assicurativa

La polizza C.A.R. opera durante il periodo assicurato e interviene, nei limiti del contratto, quando un evento dannoso rientra nelle garanzie previste e riguarda l’opera, i beni assicurati o la responsabilità verso terzi.

In caso di sinistro, il contraente deve rispettare gli obblighi di denuncia, documentare l’accaduto, preservare le evidenze tecniche e consentire le verifiche della compagnia o dei periti incaricati. L’indennizzo dipende dall’accertamento della causa, dall’applicazione delle condizioni e dall’assenza di esclusioni rilevanti.

La gestione post-emissione è importante quanto l’emissione iniziale. Varianti, proroghe, aumento del valore lavori, nuove lavorazioni, subappalti o modifiche del cronoprogramma possono richiedere aggiornamenti della copertura.

Procedura operativa

La procedura per ottenere una polizza C.A.R. richiede una gestione ordinata della documentazione tecnica, contrattuale ed economica. La qualità del fascicolo incide sull’istruttoria e sulle eventuali richieste integrative.

  1. raccolta di contratto, capitolato, computo metrico e cronoprogramma;
  2. verifica di valore lavori, durata, soggetti coinvolti e ubicazione del cantiere;
  3. analisi del nucleo di copertura richiesto, con particolare attenzione a danni alle opere e RCT;
  4. controllo di opere preesistenti, impianti, edifici adiacenti e interferenze operative;
  5. verifica sintetica delle garanzie accessorie richieste dal capitolato o utili rispetto al rischio;
  6. presentazione della pratica al mercato assicurativo, se la documentazione è sufficiente;
  7. gestione di eventuali richieste integrative dell’assicuratore;
  8. verifica del testo di polizza prima dell’eventuale emissione.

Quali dati è utile inviare per una prima valutazione

Per una prima valutazione della polizza C.A.R. possono essere utili gli elementi che permettono di comprendere valore dell’opera, durata del rischio, caratteristiche del cantiere, garanzie richieste e profilo dell’impresa.

  • dati del contraente e dell’impresa esecutrice;
  • contratto di appalto o richiesta del committente;
  • capitolato speciale o prescrizioni assicurative;
  • computo metrico estimativo e valore lavori;
  • cronoprogramma, data di inizio e durata prevista;
  • descrizione tecnica dell’opera e ubicazione del cantiere;
  • indicazione di opere e impianti preesistenti, edifici adiacenti o interferenze operative;
  • massimali richiesti per danni alle opere e responsabilità civile verso terzi;
  • garanzie accessorie richieste dal capitolato o dal committente;
  • eventuali subappaltatori o soggetti da includere, se richiesto;
  • eventuali varianti, proroghe o fasi particolari di prova, collaudo o manutenzione;
  • documentazione economico-finanziaria del contraente, se richiesta dall’assicuratore.

Anche una documentazione parziale può essere utile per una prima verifica. L’istruttoria completa può però richiedere integrazioni tecniche, contrattuali o economico-finanziarie in base alla complessità del cantiere.

Verifica preliminare della pratica

La verifica preliminare serve a controllare se la richiesta di polizza C.A.R. è impostata in modo coerente con capitolato, valore lavori, durata, garanzie richieste, massimali, esclusioni e documentazione disponibile.

In questa fase possono essere analizzati testo richiesto, eventuali clausole particolari, responsabilità verso terzi, opere preesistenti, periodo di manutenzione, materiali in cantiere, franchigie, scoperti e sottolimiti.

La valutazione preliminare non equivale a garanzia di emissione. L’eventuale rilascio resta subordinato alle condizioni dell’assicuratore, alla documentazione disponibile e all’esito positivo dell’istruttoria.

Errori da evitare

Alcuni errori possono rallentare l’istruttoria, generare richieste integrative o creare disallineamenti tra polizza, capitolato e rischio effettivo del cantiere.

  • richiedere la polizza senza capitolato o prescrizioni assicurative;
  • indicare un valore lavori non coerente con contratto o computo metrico;
  • non verificare la durata effettiva del cantiere;
  • trascurare opere preesistenti, edifici adiacenti o interferenze con terzi;
  • confondere C.A.R., E.A.R., decennale postuma e fideiussioni;
  • presentare le garanzie accessorie come automaticamente incluse;
  • non controllare massimali RCT, sottolimiti, franchigie e scoperti;
  • non aggiornare la polizza in caso di varianti, proroghe o aumento del valore lavori;
  • richiedere la copertura a ridosso dell’avvio del cantiere senza fascicolo documentale sufficiente.

Analisi operativa della copertura C.A.R.

L’analisi operativa consente di controllare la coerenza tra opera, capitolato, importo lavori, durata, danni alle opere, RCT, opere preesistenti, garanzie accessorie, franchigie, sottolimiti e condizioni richieste dal mercato assicurativo.

Questo controllo è utile per individuare eventuali criticità prima dell’eventuale emissione e per impostare la richiesta in modo coerente con il rischio effettivo del cantiere.

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Domande frequenti

Che cos’è la polizza C.A.R.?

La polizza C.A.R. è una copertura tecnica di cantiere che tutela l’opera in costruzione contro danni materiali e diretti e, se previsto, copre la responsabilità civile verso terzi durante i lavori.

Qual è il nucleo principale della copertura?

Il nucleo principale riguarda i danni materiali e diretti all’opera in costruzione e, negli appalti pubblici, i danni a opere e impianti anche preesistenti e la responsabilità civile verso terzi.

Quali sono le garanzie principali della C.A.R.?

Le garanzie principali comprendono danni all’opera, danni a opere preesistenti quando rilevanti, incendio, eventi atmosferici assicurabili, errore accidentale di esecuzione e RCT, se prevista.

Le garanzie accessorie sono sempre incluse?

No. Le garanzie accessorie devono essere richieste, accettate dall’assicuratore e riportate nel testo di polizza. Possono prevedere sottolimiti, franchigie, scoperti o esclusioni.

La polizza C.A.R. è obbligatoria?

Negli appalti pubblici può essere richiesta dalla disciplina applicabile e dal capitolato. Nei lavori privati dipende dal contratto, dal committente, dal finanziatore o dalla valutazione del rischio.

Qual è il massimale RCT negli appalti pubblici?

Per gli appalti pubblici, il massimale RCT è pari al 5% della somma assicurata per le opere, con minimo di €500.000 e massimo di €5.000.000, salvo verifiche sul caso concreto.

La C.A.R. è una fideiussione?

No. La C.A.R. è una copertura danni e responsabilità civile. La fideiussione tutela l’adempimento di un’obbligazione verso un beneficiario e segue logiche diverse.

Quali documenti servono?

Possono essere utili contratto di appalto, capitolato, computo metrico, cronoprogramma, dati dell’impresa, descrizione dell’opera, valore lavori, massimali e garanzie richieste.

Cosa succede se il cantiere viene prorogato?

Una proroga del cantiere può richiedere l’aggiornamento del periodo assicurativo. È opportuno verificarlo prima della scadenza della polizza e prima della prosecuzione dei lavori.

Per approfondire

Controllo preliminare di capitolato, garanzie e massimali

Prima dell’eventuale emissione è utile verificare che la polizza C.A.R. sia coerente con contratto, capitolato, valore lavori, durata, danni alle opere, RCT, opere preesistenti, garanzie accessorie, franchigie e sottolimiti.

La verifica preventiva consente di individuare carenze documentali o incongruenze operative prima dell’invio al mercato assicurativo e prima dell’avvio o della prosecuzione del cantiere.

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Per ricevere informazioni o richiedere una valutazione preliminare per la polizza C.A.R. Contractor’s All Risks, è possibile contattare European Insurance Solutions Broker ai numeri 0881.366552, 0881.522814 e 0881.371946, compilare il modulo di richiesta oppure scrivere a backoffice@eisbroker.it.